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Le reazioni dei tunisini alle elezioni

Di Christine Petré. Your Middle East (22/12/2014). Traduzione di Viviana Schiavo.

Il 21 dicembre, i tunisini si sono recati alle urne per esprimere la loro preferenza al ballottaggio presidenziale tra l’ottantenne leader del partito laico Nidaa Tounes, Beji Caid Essebsi, che ha vinto il 39% al primo turno elettorale, e l’ex attivista dei diritti umani Moncef Marzouki.

Essebsi è visto dai suoi sostenitori come un leader forte e con esperienza che porterà sicurezza e sviluppo economico nel paese. “Essebsi aiuterà i giovani”, ha detto Fatma Hermi che ha votato per Essebsi perché conosce la Tunisia e creerà posti di lavoro. “Mi piace, proprio come Bourguiba”, ha detto con un sorriso.

Dall’altra parte, i critici affermano che il veterano delle politica riporterà il vecchio regime di Ben Ali e dubitano del suo impegno a favore della democrazia. Per loro Marzouki è un simbolo della rivoluzione e un modo per preservare i valori rivoluzionari.

Una delle preoccupazioni durante il periodo elettorale è stata la potenziale bassa affluenza alle urne. Molti credevano che l’affluenza di domenica sarebbe stata bassa ma circa il 59% dei votanti registrati si sono presentati ai seggi elettorali. Tuttavia, molti giovani hanno continuato a boicottare le elezioni. La blogger Aya Chebbi ha votato scheda bianca, per non dare il suo voto a nessun candidato.

Aya Chebbi (@aya_chebbi)

In Tunisia abbiamo una generazione che sta andando a piccoli passi verso la democrazia.

Atiaf Alwazir (@WomanfromYemen)

Molti tunisini con cui ho parlato non si sentivano rappresentati da nessuno dei candidati, per questa ragione hanno votato bianco o non hanno votato.

Un’altra preoccupazione è stata la sicurezza, ma nonostante un incidente avvenuto vicino a Kairouan domenica mattina, in cui è stato colpito un seggio elettorale, uno dei tre attentatori è rimasto ucciso e tre persone sono state arrestate, il periodo elettorale è rimasto relativamente calmo.

I seggi elettorali sono stati chiusi alle 18 (orario locale). Poco dopo le 19 la squadra politica di Essebsi ha dichiarato che, secondo le proiezioni, Essebsi aveva vinto la maggioranza dei voti (notizia confermata lunedì sera).

La continua storia di successi democratici della Tunisia, ha suscitato speranza non solo all’interno del Paese, ma nell’intera regione e oltre.

Nervana Mahmoud (@Nervana_1)

La Tunisia è il paese del gelsomino, della primavera della democrazia e, cosa più importante, della speranza… Ti amo Tunisia.

Wafé Ben Hassine (@ousfourita)

Mentre ascolto il popolo esprimere quello che vuole vedere in Tunisia, hanno tutti la stessa voce: Lavoro, libertà, stabilità. Mi da speranza.

Hilel (@aydi_hilel)

Congratulazioni alla nostra Tunisia oggi. Fiero di essere tunisino. Facciamo la storia.

Christine Petré è una redattrice per Your Middle East.

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Roberta Papaleo

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