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Le reazioni degli Emirati Arabi Uniti in risposta alla “crisi” con la Tunisia

emirates
Il comportamento della compagnia Emirates nei confronti delle donne e l'indignazione tunisina.

Di Mohamed Krishan. Al-Quds (28/12/17). Traduzione e sintesi di Cristina Tardolini

In questi giorni la Tunisia è estremamente indignata: il suo governo, le sue forze politiche e i suoi media tutti insieme hanno puntato il dito su quanto accaduto ad alcune donne tunisine, discriminate in modo ingiustificato durante un volo Emirates diretto, appunto, negli Emirati; ragione per cui le autorità tunisine hanno vietato i voli della compagnia dalla Tunisia e viceversa, almeno finché non si sarà fatta chiarezza su quanto accaduto e finché Abu Dhabi non invierà le sue scuse ufficiali e pubbliche.

Ci si può tenere al corrente dell’indignazione tunisina, esplosa immediatamente sui social networks, in particolare Facebook, seguendo le decisioni e le dichiarazioni ufficiali dei principali partiti ed organizzazioni, mentre invece c’è stato il totale silenzio in merito alla questione da parte degli UAE, tranne che per una vaga dichiarazione del Ministro degli Affari Esteri. Secondo l’analista politico Majid al-Masri, “sono i media conservatori sostenuti dalla Fratellanza supportata dal Qatar a descrivere come crisi il problema sorto tra Tunisia ed Emirati Arabi Uniti.

L’azione intrapresa dagli Emirati, noti per la loro lotta al terrorismo, è una procedura sovrana garantita da leggi internazionali; è risaputo che molti tunisini hanno combattuto tra le file del terrorismo, tra cui 200 donne, perciò essi hanno il diritto di intraprendere qualsiasi azione connessa al mantenimento della sicurezza”. L’editore del Gulf Times, Mustafa al-Zarouni ha aggiunto che “ci sono molte parti che volevano approfittare di questo incidente per mettere in cattiva luce i tunisini ed impedire loro di viaggiare a bordo di aerei Emirates, diffondendo così spirito di disaccordo e tensione tra i due stati”, e continua aggiungendo che “nonostante ciò, le relazioni tra i due paesi è buona, e gli Emirati non vogliono certo trascinare la Tunisia in questioni politiche nel Golfo, ma anzi, rispettare il suo movimento politico di successo nel mondo arabo”.

Ibtisam al-Ketbi, Presidente dell’Emirates Policy Center, cerca di essere solidale con le donne tunisine e ha detto in un’intervista al canale Sky News Arabia ad Abu Dhabi che “la situazione agitata e la tensione ha impedito alle donne tunisine di cavalcare l’ondata di sdegno per infiammare la situazione e accendere la scintilla della lotta tra il popolo tunisino e gli Emirati”; tuttavia, continua “devono rendersi conto che la sicurezza delle persone è più importante di ogni altra considerazione; ci troviamo davanti ad una situazione di sicurezza molto pericolosa, per via delle notizie riguardanti il ritorno dei combattenti di Daesh dalla Siria e dall’Iraq. Queste misure sono temporanee e saranno revocate una volta che verranno identificati i sospettati. Ci teniamo a precisare che negli Emirati le donne tunisine sono molto apprezzate e le consideriamo un importante modello da seguire per tutte le donne arabe”.

Mohamed Krishan è uno scrittore e un giornalista tunisino.

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Redazione

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