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Le poesie di Mahmoud Darwish in una nuova antologia in albanese

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Zoom 11 ott DarwishDi Mohammad M. al-Arnaout. Al-Hayat (08/10/2013). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

La casa editrice macedone Logos ha pubblicato un’antologia che racchiude 67 poesie di Mahmoud Darwish, dal titolo “Poesie di resistenza e libertà”. A selezionarle, curarne la prefazione e tradurle è stato Abdallah Hamidi, professore di Lingua Araba presso il Dipartimento di Orientalistica dell’Università di Pristina (Kosovo). Hamidi ha avuto la fortuna di conoscere Mahmoud Darwish quand’era ragazzo e con questa antologia è riuscito a far sì che la lingua albanese rendesse al poeta la sua gioventù.

In realtà le poesie di Mahmoud Darwish vengono rese in albanese sin dal 1970, quando una rivista letteraria kosovara ha pubblicato la sua prima poesia tradotta, cui ha fatto seguito nel 1975 “Diario di una ferita palestinese”. Solo due anni dopo la lingua albanese ha dato vita a una prima antologia poetica dal titolo “Fuoco su Rabieh”. In quest’ultima, figura proprio Mahmoud Darwish col suo componimento dal titolo “Impossibile”, parte dell’opera “Sotto le finestre antiche”, dedicata a Gerusalemme.

Nel 1978 sarà anche la rivista culturale “Jehona” a pubblicare in albanese una serie di poesie di Darwish (Il primo amore, Sfida, Canzone semplice sulla Croce rossa, All’essere umano, Un tempo eravamo). In quell’anno Mahmoud Darwish è ormai un poeta conosciuto in tutta la Jugoslavia, dal nord della Serbia al sud del Kosovo, dall’est della Macedonia all’ovest della Bosnia. Nasce così l’occasione per il poeta di partecipare al festival internazionale “Le Serate della Poesia a Struga”, che dal 1962 si svolge ogni anno in Macedonia. Una serata speciale, interamente dedicata alla poesia palestinese e a Darwish, gli ha visto affiancati anche Ahmed Dahbour e Mu’in Bseiso.

La prima antologia di poeti arabi contemporanei viene alla luce un anno dopo. Insieme allo stesso Mu’in Bseiso, a Tawfiq Ziyad e Samih al-Qassim, anche qui Mahmoud Darwish risplende con le sue “Un soldato sogna di gigli bianchi”, “Appello dalla tomba”, “Morto senza sudario”. Nella nuova antologia curata da Hamidi, le poesie scelte risalgono fino alla fine degli anni ’80. Si spera già in una selezione successiva che raccolga in albanese le poesie scritte da Darwish dopo il 1990, da “Undici pianeti” a “Come fiori di mandorlo o oltre”.

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Roberta Papaleo

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