Medio Oriente Zoom

Le 10 donne musulmane che hanno fatto notizia nel 2014

Di Dina al-Shibeeb. Al-Arabiya (15/12/2014). Traduzione e sintesi di Viviana Schiavo.

Nel 2014 alcune donne musulmane sono state in prima linea nella demolizione degli stereotipi, distinguendosi per il loro coraggio.

  • Maryam al-Mansouri

Maryam, una combattente e pilota emiratina, è diventata famosa per aver guidato, con il suo F-16, gli attacchi aerei degli Emirati Arabi Uniti contro il gruppo radicale Daish (conosciuto in Occidente come ISIS) a settembre.

  • Le donne peshmerga

Quest’anno, con Daish continuamente in prima pagina, i media internazionali hanno zoomato le loro lenti sempre di più per vedere i volti femminili delle donne curde che coraggiosamente hanno usato le loro armi contro il gruppo radicale. Stiamo parlando delle donne peshmerga in Iraq e delle loro controparti siriane, conosciute con l’acronimo curdo di YPJ.

  • Oumaya Naji al-Jabara

Mentre le donne peshmerga facevano la loro parte nel guidare la lotta contro Daish, Oumaia, donna e madre di quattro figli, veniva onorata come “sheikha” , titolo dato ad un leader tribale, dopo aver perso la sua vita combattendo contro i militanti nella provincia occidentale di Salahuddin, in Iraq, dove svolgeva la funzione di consigliere del governatore.

  • Maryam Mirzakhani

Ad agosto, Maryam, una matematica iraniana laureata ad Harvard e professoressa presso la Stanford University in California, è stata la prima donna a vincere la Medaglia Fields, un prestigioso premio internazionale conosciuto anche come il “Premio Nobel della Matematica”.

  • Sayeeda Warsi

Sayeeda, prima donna ministro musulmana a sedere nel Gabinetto inglese, ha fatto notizia quando si è dimessa per la posizione poco convincente assunta da Londra sul conflitto di Gaza ad agosto.

  • Somayya Jabarti

In Arabia Saudita, una donna ha riscosso interesse a livello internazionale quando il giornale The Saudi Gazette ha nominato, a febbraio, la prima caporedattrice donna, Somayya, in un passo considerato storico nel regno conservatore.

  • Hind al-Fayez

Nei primi giorni di dicembre, Hind, membro del parlamento giordano, è scoppiata di rabbia, difendendosi contro le accuse secondo le quali il suo posto le era stato assegnato attraverso mezzi non democratici. Ciò ha indotto un collega parlamentare a urlare ”siediti Hind!” diverse volte, portando alla proliferazione di frasi sarcastiche sui social.

  • Samereh Alinejad

Samereh ha fatto parlare di sé nel mondo quando ha risparmiato la vita dell’assassino di suo figlio dandogli uno schiaffo in faccia mentre questo aspettava l’esecuzione con il cappio al collo.

  • Malala Yousafzai

Malala, conosciuta in tutto il mondo per la sua lotta a favore dell’educazione femminile in Pakistan, ha quasi dato la sua vita per la causa dopo che un talebano le ha sparato nel 2012, all’età di soli 14 anni.

  • Mona al-Beheiri

Con il suo inglese rudimentale, Mona, conosciuta per il suo “Shut up your mouse Obama” (letteralmente “chiudi il tuo topo, Obama”, con la parola mouse, topo, al posto di mouth, bocca), è diventata un caso nel mondo arabo per aver espresso senza mezzi termini un’opinione condivisa da molti.

Dina al-Shibeeb è una giornalista emiratina che scrive per la versione inglese del sito di Al-Arabiya.

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Viviana Schiavo

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