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L’anno che ha mostrato al mondo la tragedia siriana

Bandiera siriana Siria
Il 2016 non ha solo mostrato al mondo la tragedia siriana, ma ha rivelato anche il ruolo che ha svolto Obama nel cambiare la natura profonda della politica estera americana

Di Khairallah Khairallah. Al-Arab (30/12/2016). Traduzione e sintesi di Veronica D’Agostino.

La campagna contro Aleppo ha rivelato la verità su quello che sta succedendo nel mondo: primo fra tutti come gli Stati Uniti siano diventati; poi come la Russa, con la sua brutalità, sia riuscita a sfruttare l’assenza dell’America e dell’Europea per stabilire una zona d’influenza in Siria, e infine come l’Iran abbia utilizzato le milizie settarie libanesi, irachene, afghane e pakistane in guerra per metterle a servizio di un progetto espansionistico mirato a controllare l’intera zona.

Forse la prima lezione da trarre dagli eventi del 2016 è che tutto il mondo si trova sull’orlo di grandi cambiamenti. Chi avrebbe mai immaginato che il Regno Unito sarebbe uscito dell’Unione Europea? Chi avrebbe mai creduto che Donald Trump sarebbe diventato il presidente degli Stati Uniti, mettendosi così alla guida dell’unica superpotenza, e con essa il mondo intero, in un viaggio verso l’ignoto? L’Europa è cambiata, gli Stati Uniti sono cambiati e così anche la Russia e l’Iran. La Turchia è cambiata dopo il golpe fallito contro Erdogan, il quale ha ristabilito le relazioni con Russia e Israele, ma ha inasprito i rapporti con gli USA che hanno scelto di affiancare i curdi.

Il 2016 è stato quindi l’anno delle domande e sembra che il 2017 sia l’anno delle risposte. In particolare, con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, il 2017 dovrà trovare la soluzione ad una questione fondamentale: gli USA riconquisteranno il ruolo di unica superpotenza mondiale, rimettendo al loro posto Iran e Russia e riportandoli nella loro reale dimensione sapendo che entrambi sono stati colpiti da una profonda crisi economica dovuta della caduta dei prezzi del petrolio e del gas con conseguenze negli altri paesi della regione? Della rivoluzione che stanno attraversando gli USA non conosciamo ancora la portata, ma certamente questa si rifletterà sulla politica americana in Medio Oriente e nel Golfo.

Dai grandi temi si passa poi ai piccoli temi, come la questione del Libano, oscurata dalla crisi in Siria. Il Libano si trova sotto il controllo di Russia e Iran grazie, ma nonostante il tanto sangue versato, la situazione resta ancora aperta. È quindi possibile che il Libano ottenga un governo legittimo che lavori per salvare ciò che resta del paese e delle sue istituzioni nel momento in cui non è solo il Medio Oriente ad evolversi, ma l’intero mondo? Il 2017 sarà quindi migliore del 2016 o sarà un suo mero proseguimento. Molto più probabilmente la seconda.

Khairallah Khairallah è uno scrittore libanese. 

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Redazione

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