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La visita di Essebsi in Egitto: protocollo, lapsus e selfie

Di Yassine Bellamine. Al Huffington Post Maghreb (05/10/2015). Traduzione e sintesi di Cristina Gulfi.

L’assenza della bandiera tunisina nel salone ufficiale, il lapsus del presidente egiziano e i selfie con le attrici tunisine sono tutti motivi per dilungarsi sul viaggio del presidente tunisino Essebsi nella terra dei faraoni.

Il portavoce della presidenza della Repubblica tunisina Moez Sinaoui ha espresso stupore per la frenesia mediatica suscitata dal lapsus di Abdel Fattah El Sisi. Nel corso di una conferenza stampa, quest’ultimo si è rivolto al presidente tunisino con il termine “fakhamat rakhiss” (sua eccellenza a buon mercato) invece di “fakhamat rays” (sua eccellenza il presidente) – lapsus che ha provocato reazioni a cascata sui social network.

Per Moez Sinaoui, le parole del presidente egiziano non sono che “un lapsus, senza alcuna intenzione di insultare la Tunisia”. Quanto alla diffusione del video sui social network ha affermato: “Chi vuole condividerlo, lo faccia pure”, ricordando che “si tratta di una cosa normale dal momento che viviamo in una democrazia libera”. 

essebsi selfieAl tempo stesso, si sono sollevate parecchie critiche sull’assenza della bandiera tunisina durante il colloquio che ha riunito i due presidenti al palazzo di Heliopolis, dove era presente solo la bandiera egiziana. Leggenda: dov’è la bandiera?

Al riguardo, Moez Sinaoui ha dichiarato che la delegazione che ha accompagnato Essebsi ha seguito il protocollo ufficiale egiziano, che vieta di collocare qualsiasi altra bandiera che non sia quella dell’Egitto nel salone presidenziale. D’altra parte, ha ricordato che le bandiere degli altri Paesi vengono poste all’ingresso del palazzo, come accade con tutti gli altri presidenti ricevuti da quello egiziano.

Nel corso della sua visita in Egitto, poi, le star tunisine del piccolo e grande schermo egiziano ne hanno approfittato per farsi un selfie col presidente delle Repubblica. Selfie che non hanno mancato di provocare lo scherno del web. Un esempio su tutti: “Che ne dite, è coccolato il nonnino, eh?”.

Yassine Bellamine è specialista di diritto internazionale ed europeo, nonché osservatore di media.

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Cristina Gulfi

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