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La stilista Aisha Ramadan: così ha raggiunto la fama mondiale.

Una donna che non teme alcun rischio, desiderosa di abbattere ogni confine e con un’insaziabile brama di apprendere. Nonostante la sua giovane età è stata in grado di raggiungere la fama internazionale, di vestire le star in diverse occasioni e di competere con i migliori stilisti internazionali.
Si laurea in fashion design all’università americana di Dubai e le sue ambizioni non hanno limiti. Riceve il premio come “Miglior giovane fashion designer del 2000” dall’azienda Swarovski ed è solo l’inizio di un lungo cammino pieno di premi e riconoscimenti in tutto il mondo.
‘Aisha fuoriesce dai canoni abituali e si inserisce totalmente nella semplicità di un design proprio di una donna europea con la passione di una donna araba, prevedendo un mix esclusivo ed elegante che unisce perfettamente Oriente ed Occidente.
La stilista ha collaborato con un gran numero di star internazionali in diverse occasioni, quali: Joan Collins, Katie Cleary, Mika Newton, Paris Hilton, Tori Spelling, Meagan Good ed altre.

Noi di “Elaph” l’abbiamo incontrata:

  • Prima di tutto, qual è il segreto del successo di ‘Aisha Ramadan e come ha raggiunto la fama mondiale in così giovane età?

Il segreto del mio successo è la mia passione e il mio amore per la vita, così come la mia continua voglia di imparare e ciò si ottiene ascoltando le opinioni di persone vere. Inoltre sono una donna che non teme alcun rischio, a volte posso sbagliare, ma dagli errori si impara.

  • Parlaci della tua ultima collezione.

La mia ultima collezione dal titolo “The Power of powder”  rappresenta una stupenda storia romantica, ispirata ai toni polvere parigini che ho avvertito in quell’affascinante città. I colori sono vivaci e i tessuti lussuosi. Gli abiti da sposa sono ideati per una donna semplice,  con un tocco speciale di ‘Aisha.

  • Come vedi la donna araba in questo momento? Cambia il gusto nella scelta dell’abbigliamento?

La donna araba di oggi la trovo elegante e moderna, tendente alla semplicità grazie anche ad un contatto sempre maggiore con la società occidentale, dato sia dai viaggi che dai media. Il risultato è un bel mix tra il gusto occidentale e l’identità araba.

  • In quanto stilista araba, hai trovato difficoltà a competere con i migliori stilisti?

Non è stato così difficile, è stata una sfida. Il mio caso non è poi così diverso da tutti gli altri grandi stilisti all’inizio della loro carriera, in cui hanno dovuto trovarsi di fronte ai miei stessi ostacoli per raggiungere la fama mondiale. Ma per fortuna il mio stile è unico e le persone che hanno collaborato con me lo hanno sempre apprezzato.

  • Com’è collaborare con le star? E qual è la differenza tra l’artista araba e quella occidentale?

Per me non c’è differenza nel collaborare con una donna comune o una famosa, l’unica differenza sta nel fatto che una donna famosa può mostrare i miei modelli ad un pubblico più vasto, né più né meno. Per quanto riguarda la differenza tra le donne famose arabe e quelle occidentali, credo non ci sia alcuna differenza.

  • In che misura, nei suoi modelli, tiene conto delle donne orientali più conservatrici?

I modelli esprimono la mia visione della donna in generale, riferendomi sempre al gusto e alle condizioni della donna orientale. Questo significa che un modello può essere modificato se richiesto da donne più conservatrici.

  • A che tipo di donna sono rivolti i tuoi abiti?

A qualsiasi tipo di donna e di qualsiasi età, perché ogni donna in questo mondo deve sentirsi giovane dentro.

  • Abbiamo visto le tue foto durante la settimana della moda con il famoso stilista libanese Elie Saab. Parlaci del rapporto con i tuoi colleghi; che tipo di concorrenza esiste fra voi al giorno d’oggi?

Adoro Elie Saab, è il mio maestro e consigliere, come ogni stilista di fama internazionale. Sinceramente ho avuto un buon rapporto con tutti gli stilisti che ho conosciuto, perché sono convinta che Dio ci abbia dotato tutti di un talento speciale, quindi non li avverto mai come una minaccia; in poche parole, ognuno ha il proprio stile che lo differenzia dagli altri, ed è ciò che mi porta ad amarli e ad offrire tutto il sostegno che anch’essi mi dimostrano.

  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Per ora vorrei ampliare la linea degli abiti da sposa per avere un’intera collezione dedicata ad essi. Nella casa di moda di Aisha Ramadan si prospettano molte sorprese…

Trad Veronica Crisafio

Zouhir Louassini

Zouhir Louassini. Giornalista Rai e editorialista L'Osservatore Romano. Dottore di ricerca in Studi Semitici (Università di Granada, Spagna). Visiting professor in varie università italiane e straniere. Ha collaborato con diversi quotidiani arabi tra cui al-Hayat, Lakome e al-Alam. Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar). Ha pubblicato Qatl al-Arabi (Uccidere l’arabo) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah ("En brazos de Condoleezza pero sin bajas"), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo.

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