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La Libia senza interferenze esterne

Libia bandiera
A 5 anni dalla rivoluzione araba il Paese vive ancora nell'instabilità

Di Tawfiq Rabahi. Al-Quds al-Arabi (14/02/2017). Traduzione e sintesi di Alberto Claudio Sciarrone.

La Libia è un Paese il cui territorio è costituito per la cui maggior parte da deserto, ricco tuttavia di petrolio. Durante l’era Gheddafi il Paese era uno dei più ricchi del continente africano, grazie al denaro proveniente dai giacimenti di petrolio. Inoltre la sua popolazione è di circa 7 milioni di abitanti, decisamente minore rispetto agli altri paesi del Nord Africa (Marocco e Algeria contano ognuno circa 35 milioni di abitanti, mentre l’Egitto 80), permetteva alla popolazione di vivere in condizioni agiate.

L’interferenze straniere nel Paese sono iniziate con il supporto dell’Occidente ai ribelli che volevano far cadere il regime del colonnello Gheddafi, al potere per 42 anni. L’uccisione del  leader ha lasciato un enorme vuoto nel paese, che è piombato nel caos con una guerra civile. Negli ultimi anni la Libia è salita alle cronache per essere uno dei principali punti di partenza degli immigrati che aspirano a raggiungere l’Europa in maniera illegale. Inoltre la mancanza di un potere centrale forte ha permesso la crescita del fondamentalismo islamico e del terrorismo, con la diffusione del sedicente Stato Islamico che ha occupato una parte del territorio libico.

L’Algeria sta proseguendo il suo impegno diplomatico per una soluzione consensuale e pacifica alla crisi libica. Il ministro algerino per gli Affari del Maghreb, l’Unione Africana e la Lega Araba, Abdelkader Messahel, ha ribadito la sua posizione in merito alla crisi del paese vicino “per una soluzione politica del conflitto, basata sulla libera scelta dei libici di impegnarsi in completa sovranità e senza ingerenze esterne, sulla strada del dialogo inclusivo e della riconciliazione nazionale”.

Il futuro della Libia sta dividendo la comunità internazionale, anche se la maggior parte dei Paesi europei è alla ricerca di un degno successore a Gheddafi con il quale ristabilire un blocco dei migranti. Inoltre recentemente è saltato l’incontro tra il premier libico Fayez al-Sarraj e il generale Khalifa Haftar, che avrebbero dovuto aver luogo al Cairo per discutere una possibile soluzione alla crisi libica.

Tawfiq Rabahi è uno scrittore e critico algerino.

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