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Gli armeno-americani System of a Down per la prima volta in concerto a Erevan

(Agenzie). La band americana di origine armena dei System of a Down (SOAD) hanno suonato ieri sera per la prima volta nella città di Erevan, capitale dell’Armenia, in coincidenza della commemorazione del centenario della strage del 1915-16. Non a caso Erevan è stata scelta come destinazione finale del loro tour europeo “Wake Up The Souls”, che aveva infatti come scopo ultimo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla questione armena e sul massacro perpetrato dall’Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale.

Parlando del tour, Serj Tankian, leader e voce del gruppo e nipote di sopravvissuti al massacro, ha detto alla rivista Rolling Stone: “In parte si tratta di portare l’attenzione al fatto che i genocidi vengono ancora perpetrati, che si usi la parola ‘genocidio’, ‘olocausto’ o ‘tragedia umanitaria’. Non è cambiato niente. Noi vogliamo far parte del cambiamento. Vogliamo che il riconoscimento del primo genocidio del 20° secolo dia nuovo respiro alla speranza che l’umanità smetterà di uccidere se stessa”. Quanto al non riconoscimento da parte degli Stati Uniti, Tankian ha commentato: “Negli Stati Uniti – la democrazia nella quale sono cresciuto – mi dico: aspetta un momento, perché il governo evita di usare la parola genocidio? Quanti altri genocidi metteremo da parte per motivi politici?”.

Ecco una canzone dal loro primo album dedicato alla strage degli armeni del 1915:


Roberta Papaleo

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