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“Istanbul, in viaggio con me”, la mostra di Mercan Fröhlich-Mutluay a Roma dal 13 al 21 marzo

Articolo di Katia Cerratti

Il fascino itinerante di una città come Istanbul, colto dagli occhi di chi sa raccontarla per immagini nella sua veste più naturale, senza contaminarla con ritocchi di alcun genere e valorizzandone ogni aspetto, E’ questo lo sguardo dell’artista turca Mercan Fröhlich-Mutluay, che dal 13 al 21 marzo esporrà la mostra fotografica “Istanbul, in viaggio con me”, presso le sale espositive dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia a Roma in Piazza della Repubblica 55-56, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Turchia.

Nata a Kargi, un distretto della provincia di Çorum, in Turchia, Mercan Fröhlich-Mutluay, è cresciuta in Germania dove si è laureata in Biologia e attualmente vive in un’altra straordinaria città: Roma. E proprio da Roma ha mosso i primi passi con la macchina fotografica, alla ricerca di scatti ed emozioni in cui potesse, in un certo senso, trovare sé stessa. Vivendo vicino a San Pietro i soggetti non le sono mancati, così tra uno scatto e l’altro, giorno dopo giorno,  la città eterna le ha fornito preziosi elementi per il suo percorso professionale, culminato poi in un viaggio a Istanbul che ha ulteriormente arricchito la sua formazione. 

La mostra è infatti il frutto del viaggio che Mercan ha fatto nella città turca dal 27 dicembre al 6 gennaio scorso, durante il quale ha fissato  con il suo obiettivo, istanti di vita di uno dei luoghi più affascinanti del mondo.

Agevolata dagli studi scientifici che hanno probabilmente alimentato la sua capacità di analisi e di osservazione nei confronti del mondo che la circonda, gli occhi di Mercansono abilmente allenati a cogliere tutti gli aspetti della metropoli, le bellezze, le imperfezioni, il peso e la grandezza della storia, ma anche le piccole cose, la quotidianità, la gente in preghiera in una moschea, aspetti che l’artista offre allo spettatore così come sono nella realtà, senza tradirlo con effetti speciali. Nasce e finisce nello scatto ciò che colpisce il cuore e l’obiettivo di Mercan, è tutto contenuto in esso, per questo non c’è bisogno di ritoccarlo, ma nulla è banale e tutto può catturare la sua attenzione, già durante il percorso per arrivare al luogo prescelto per gli scatti. Il lavoro di Mercan infatti, si avvale anche di foto realizzate “strada facendo”, proprio in funzione di questo suo dare importanza anche agli aspetti apparentemente meno importanti.

E tutto questo Mercan Fröhlich-Mutluay, vuole condividerlo con il suo pubblico in questa mostra che inaugurerà il 12 marzo, con tutta l’energia che la caratterizza, perché, luoghi, foto, emozioni, riflettono la vita di ciascuno di noi. 


Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

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