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Israele: vandalismo in ultime ore campagna elettorale

israeleYedioth Ahronoth (20/01/2013). A meno di quarantotto ore dall’apertura dei seggi, Israele ha registrato diversi atti di vandalismo legati alle campagne elettorali dei diversi partiti. Nel quartier generale del partito Shas gli attivisti politici hanno trovato diversi libri della Torah bruciati nella notte. “Una linea rossa è stata oltrepassata in un modo mai visto finora,” ha commentato Uzi Aharon, a capo dell’ufficio preso di mira. Il leader del partito, Aryeh Deri, è giunto sul posto per leggere dei salmi coi rabbini della città. I rivali politici del partito Shas, col piccolo partito di Rabbi Amnon Yitzchak che ha visto dispersa la propria campagna dopo che qualcuno ha lanciato lacrimogeni nella sala in cui si era organizzata.

 

Anche il partito di Habayit Hayehudi e del suo chairman Naftali Bennett ha subìto atti vandalici, che hanno preso di mira i poster della propria campagna elettorale. Bennett ha accusato Netanyahu di guidare una “campagna d’incitamento” al settore nazional-religioso. Il membro della Knesset Haim Ansalem, chairman del partito Am Shalem, non ha avuto sorte migliore: locandine del partito sono state tirate giù e alcuni manifesti con la sua immagine portano la scritta spray “La morte lo troverà”. Infine a Tel Aviv, nel quartier generale del partito Hatnua, è stata trovata una scritta sui muri dell’edificio che recita “Yigal Amir aveva ragione”, riferito all’uomo che ha ucciso il primo ministro Yitzhak Rabin.


Claudia Avolio

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