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Iran: Teheran accusa l’Occidente di rallentare le negoziazioni nucleari

El Watan (03/07/2012). Teheran ha accusato l’Occidente di indugiare nelle negoziazioni nucleari, in un momento in cui gli esperti delle grandi potenze e dell’Iran devono incontrarsi martedì a Istanbul. Se gli occidentali si rifiutano di riconoscere i “diritti” nucleari dell’Iran, in particolare l’arricchimento dell’Uranio, e di concludere un accordo “equilibrato”, le negoziazioni possono giungere a un’“impasse”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Affari Esteri Ramin Mehmanparast. Questo rifiuto “rafforza l’idea che ci sia un desiderio di far durare le negoziazioni e impedire il loro successo”, ha affermato Mehmanparast.

L’Iran e il gruppo 5+1 (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia, Cina e Germania) hanno ripreso le loro negoziazioni in aprile scorso a Istanbul dopo quindici mesi d’interruzione, ma tre round di discussioni non hanno permesso di sbloccare la situazione. Le grandi potenze chiedono all’Iran di sospendere il suo arricchimento dell’uranio al 20%, giudicato pericolosamente vicino all’uranio arricchito del 90%, utilizzabile per una bomba atomica. Inoltre, chiedono il trasferimento dell’uranio arricchito dal paese e il blocco di un sito di arricchimento sotterraneo.

L’Iran Afferma che questo uranio arricchito al 20% serve unicamente a fabbricare del combustibile per il suo reattore di ricerca medica di Teheran e rifiuta di abbandonare quello che lui considera come un diritto nel quadro del Trattato di non proliferazione nucleare di cui è firmatario. Per forzarlo, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno imposto, a partire da domenica 1 luglio, delle nuove sanzioni petrolifere al paese.

Viviana Schiavo

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