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Integrità elettorale: Tunisia in testa in Africa e nel mondo arabo

integrità elettorale in
La mappa dell’integrità elettorale secondo il rapporto EIP

(Al Huffington Post Maghreb). Secondo l’ultimo rapporto dell’Electoral Integrity Project (EIP) delle università di Sidney e Harvard, la Tunisia è il Paese in Africa e nel mondo arabo con il più alto indice di integrità elettorale.

Tale indice viene calcolato in base diversi criteri, tra cui ad esempio il tipo di regime, le leggi elettorali vigenti, il numero di collegi elettorali e l’andamento della campagna elettorale. Il rapporto, inoltre, precisa che l’integrità elettorale è rafforzata da un alto livello di democrazia, di sviluppo e di condivisione dei poteri.

Il rapporto dell’EIP è stato stilato dopo un’attenta osservazione dei diversi processi elettorali che si sono svolti in tutto il mondo tra il 1° luglio 2012 e il 31 dicembre 2014. Dallo studio, oltre ai Paesi che in questo lasso di tempo non hanno indetto elezioni, rimangono esclusi i regimi che per legge non ne prevedono, come è il caso di Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi Uniti per il mondo arabo.

Per il 2014, sono 127 i processi elettorali valutati. Tra di questi, la Tunisia si classifica al 25° posto per le elezioni presidenziali, mentre al 34° per le legislative. Tra i processi che invece sono stati i peggiori in base allo studio figurano le presidenziali in Egitto (115° posto), le legislative in Bahrein (124°) e le presidenziali in Siria (125°). Quest’ultimo occupa lo scalino più basso tra gli Stati arabi.

Alla luce dei risultati del rapporto, è emerso che i fattori che rischiano il fallimento delle elezioni si presentano già dal lancio della campagna elettorale, come la copertura mediatica o la disparità nel finanziamento dei partiti. Al momento delle votazioni, poi, si aggiungono le eventuali frodi e la manipolazione dei voti.

Oltre ai Paesi già citati, dal rapporto emerge che i processi elettorali dell’area MENA degli ultimi due anni si classificano tutti al di sotto del 50° posto. Ne sono un esempio le legislative in Giordania del 2013 (98° posto), le legislative in Iraq del 2014 (100°) e le presidenziali in Algeria dello stesso anno (103°).

 


Roberta Papaleo

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