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Il sito di Hong Kong parla (anche) arabo

Hong Kong
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Da qualche settimana, la HKTB (Hong Kong Tourism Board) sta offrendo agli utenti una versione in lingua araba del suo pluripremiato sito DiscoverHongKong.com, interamente dedicato a questa “regione amministrativa speciale” (solo in parte dipende ancora dalla Cina) considerata uno dei centri nevralgici della finanza mondiale. Il direttore esecutivo della HKTB, Anthony Lau, ha descritto l’iniziativa con entusiasmo: “Per noi è importante essere in grado di offrire questa nuova interfaccia del sito in arabo – non potrà rivelarsi che una mossa assai azzeccata per il numero sempre maggiore di visitatori dalle nazioni del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG)”.

Oltre ad attrarre nuovi potenziali mercati arabi, Hong Kong trova infatti sin da ora un mercato-chiave nei Paesi del CCG, per i quali sta organizzando numerose altre iniziative. Le agenzie di viaggio più importanti della regione del Golfo, per esempio, sono uno dei punti-cardine che Hong Kong ha intenzione di sfruttare al meglio. In tal senso, il settore turistico ha già in mente di distribuire una guida pensata apposta per le famiglie arabe che spieghi loro, rigorosamente in lingua araba, le opportunità che le attendono in una meta turistica prestigiosa come Hong Kong.

La versione araba del sito della HKTB risulta molto intuitiva e ben studiata. Se nella versione in inglese il riquadro principale dedicato alle immagini coi relativi articoli è sulla sinistra, nella versione araba si è scelto di porlo a destra, seguendo così l’orientamento naturale della lingua araba che va da destra verso sinistra. Un piccolo riquadro sulla sinistra (“Al-Akhbar”) raccoglie invece alcuni flash, anch’essi in arabo, che danno notizie in tempo reale sui progressi e le iniziative di Hong Kong.

Al linguaggio “easy” (o informale) della versione in inglese, con espressioni come “Happening in town” (“Succede in città”) oppure “What’s hot” (letteralmente: “Ciò che scotta”, anche nel senso di molto attraente, per riferirsi a ciò che di imperdibile si può fare a Hong Kong) si è pensato di sostituire un linguaggio arabo più regolare e piano. “Happening in town” viene tradotto con l’espressione “al-fa’aliyat al-haliya fii-l-madina” (“Gli eventi attuali nella città”); “What’s hot” è invece tradotto più semplicemente come “Afdal ma fii Hong Kong” (“Il meglio che si trova a Hong Kong”). Le versioni messe a punto finora, cui la lingua araba va ad affiancarsi, comprendono l’inglese, il francese, lo spagnolo, il russo, oltre a una gamma di lingue asiatiche e di altre nazioni.

Mettete voi stessi a confronto le due versioni: sono entrambe piene di spunti!

DiscoverHongKong (versione inglese)

DiscoverHongKong (versione araba)

Qui l’articolo della Saudi Gazette sull’iniziativa: HKTB launches Arabic version of its website

Claudia Avolio

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