Egitto Zoom

“Il ritorno alla scrittura”, l’ultimo articolo di Ali Salem

Di Ali Salem. Asharq al-Awsat (01/09/2015). Traduzione e sintesi di Marianna Barberio.

Avrete forse avvertito un senso di tristezza nel mio umorismo, come se stessi parlando di un vecchio amico rapito dalla morte, di cui restano ricordi di un’antica risata trasformata ora in amarezza e malinconia.

La nostra regione brucia per la morte di quei folli naufraghi che cercano di salvarsi, e con loro mi accingo a fare dell’umorismo. Un compito strano, non è vero? Eppure, credo sia giunto il momento di chiarire quanto sta accadendo e che la maggior parte di voi ha bisogno di capire. Ho tentato di fuggire momentaneamente da quanto ci interessa e ci circonda per trovare rifugio nel mio vecchio mondo. Non perché provassi vergogna, ma per scoprire quale sia il senso del mio umorismo: alleviare le pene degli altri o salvare me stesso dal peso di tali gravi sofferenze?

Ogni minuto trascorso in Egitto reca con sé la notizia di un poliziotto ucciso, di un soldato sconfitto ai confini sauditi, di civili vittime di esplosioni, di moschee incendiate perché sciite o sunnite. A seguire una nuova catastrofe: il naufragio di quanti decidono di scappare verso Occidente, quell’Occidente imperialista e malevolo, su imbarcazioni per niente adatte all’attraversamento di mari. Tali fuggiaschi non sono assasini, né tantomeno hanno intenzione di uccidere, per questo scappano, per poi trovare la morte in mare.

La realtà è che quanto accade oggi non ha nessun legame con la religione o setta; al contrario, è una forma di ribellione contro la civiltà umana, un desiderio preciso di ripristinare quella fase della storia in cui l’omicidio rappresentava l’attività principale dell’essere umano. Una delle peggiori conseguenze della guerra in cui siamo annegati è che essa stessa ci trasforma in assassini. Il nemico ti mette alle strette e ti costringe ad ucciderlo… E dinanzi a te vi sono solo due scelte: uccidere te stesso o il tuo nemico.

Quali sono stati allora gli errori che abbiamo commesso nel campo dell’istruzione e dell’educazione e che hanno trasformato quegli uomini in bestie tanto da rinnegare qualsiasi morale, religione, civiltà, raziocinio o logica?

Il poeta inglese Rudyard Kipling affermava: “L’Occidente è l’Occidente, l’Oriente è l’Oriente, e i due non si incontreranno mai”. In realtà ci siamo incontrati proprio in questi giorni per scoprire che quel bramato Occidente genera i nostri stessi mostri, per svelare che quella civiltà che molti di noi sognano, nasconde nelle sue caverne mostri pronti a deturpare ogni piazza con le proprie barbarie.

Non siamo noi gli unici colpevoli di tale degrado; piuttosto, le cause di questo periodo storico sono da ricercare nell’umanità intera.

Ali Salem è stato scrittore satirico e teatrale egiziano. Questo è l’ultimo articolo scritto prima della sua morte.

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Roberta Papaleo

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