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Il futuro dell gioventù araba

Zoom 2 nov futuroDi Bakir Oweida. Asharq al-Awsat (20/11/2013). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo.

È impossibile creare il futuro senza riconciliarlo col passato. Testimoni di guerre civili o di conflitti regionali, come potranno le società arabe costruire delle relazioni migliori al loro interno e al loro esterno se non si è fatto altro che tramandare ostilità per generazioni?

La sola conoscenza delle recenti ideologie politiche non basterà a preparare i giovani per un futuro migliore. Di fatti, questa conoscenza dovrebbe essere accompagnata da una riconciliazione tra le nuove generazioni di leader del futuro, se non vorranno ritrovarsi governati dai sentimenti di contrasto e d’inimicizia di oggi.

Si potrebbe immaginare un progresso sociale per la Libia se il suo futuro è dominato dall’eredità degli scontri attuali? E ciò non vale nche per tutte quelle società arabe che hanno vissuto una condizione di violenza politica sin dalla metà del 20° secolo? La violenza di chi aveva promesso il progresso sociale del proprio Paese, non ha di fatto causato il regredire di queste società?

Senza dubbio, il nostro obiettivo è quello di migliorare le condizioni della gioventù per permetterle di agire meglio in futuro, ma non è un compito facile: è necessario smantellare le ideologie e le strutture del passato, sia a livello individuale che sociale. Come un naufrago che avrà sempre timore del mare, le società che hanno visto una guerra non riusciranno a fare dei passi avanti sul sentiero della riconciliazione fino a quando saranno vinte dalla paura. Devono evitare di formare alleanze opportunistiche basate sul principio per cui “il nemico del mio nemico è mio amico”, che spesso finiscono per essere disastrose.

Tuttavia, per riconciliare presente e passato non basterà firmare accordi multilaterali tra nazioni, minoranze o gruppi sociale. Si tratta, piuttosto, di un processo che dovrebbe avere inizio nelle case, nelle scuole, nelle relazioni tra insegnanti e studenti, così come tra le varie istituzioni dello Stato.

Allo stesso tempo, è certo che finché i politici del mondo arabo non saranno capaci di accettare un minimo di critica, non sarà possibile venire a patti con il passato e garantire un sentiero sicuro verso il futuro.

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Roberta Papaleo

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