Cultura Egitto

I templi egizi a nuova vita

Karnak Luxor
Lavori di restauro nei più importanti siti archeologici egiziani, ora resi accessibili anche a persone con disabilità

 Reuters (27/11/2018). Traduzione e sintesi di Veronica Toschi

Gli archeologi e gli esperti egiziani nel campo del restauro sono stati costanti nel portare a termine i lavori di ristrutturazione di un gran numero di siti archeologici nella città di Luxor nel sud dell’Egitto, con l’intento di rendere la visita a questi siti più completa che mai rendendoli finalmente accessibili anche a persone con invalidità.

I lavori di restauro dei templi includono il tempio di Karnak e il sito archeologico in cui questo si trova, comprendente un gran numero di luoghi sacri agli antichi Egizi come i templi dedicati a svariate divinità, il viale delle Sfingi, l’obelisco del tempio di Karnak e il Lago Sacro. Durante i vari lavori, in particolar modo grazie alla pulizia dei muri interni dei templi con speciali materiali chimici, sono venuti alla luce dei meravigliosi geroglifici colorati, che sembravano quasi prendere vita sui muri! A partire da ciò, Zaynab ‘Abd el Mohsin, restauratrice del team di esperti a lavoro, ci ha fatto il punto della situazione: dopo le operazioni di pulizia dei muri rimangono alcuni passaggi prima di poter dichiarare conclusa l’opera, e questi si possono riassumere in due fasi: la prima è quella innanzitutto di “fissare” i geroglifici e i colori che li compongono, riempiendo le cavità con della malta da restauro, una moderna versione del cemento nero, o comunque con qualunque altro materiale che non danneggi queste meraviglie pittoriche e scultoree sopracitate. La seconda e ultima fase sarà quella che consiste nello stilare un documento finale, col quale si potrà dare un’idea del sito prima e dopo il restauro e far vedere perciò al mondo lo straordinario lavoro che c’è stato dietro.

Il ministro dei beni culturali egiziano Khaled al-‘Anany e il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità (SCA) Mustafa al-Wazīrī, durante un sopralluogo ai siti in restauro lo scorso venerdì, hanno annunciato che “La società egiziana è ora pronta per accogliere alla visita del suo patrimonio storico anche le persone con particolari necessità o disabilità, poiché è stata messa a punto una pavimentazione idonea ad agevolare il passaggio di coloro costretti su una sedia a rotelle”, aggiungendo inoltre che “I templi di Karnak ora sono completamente pronti ad accogliere queste esigenze, con corridoi e passaggi che permettono ai diversamente abili la visita del sito in ogni suo angolo e, dato che i lavori vengono portati avanti senza sosta, quasi per certo l’annuncio dell’apertura ufficiale del sito dopo i lavori di ristrutturazione verrà dato il 18 Aprile del prossimo anno, in occasione della giornata mondiale del patrimonio archeologico”.

Vero è che il piano di restauro include tutti i siti archeologici di Luxor, ma la cosa più importante è l’accessibilità completa ai templi di Luxor e Karnak, ovvero quelli che godono più di tutti di fama mondiale. Infine, e cosa non da poco, la ristrutturazione comprende anche un tempio dedicato alla dea madre di Osiride, che verrà aperto al pubblico per la prima volta. I lavori continuano senza sosta, verrà data nuova vita a tutti questi capolavori architettonici, anche al viale delle Sfingi che collega il tempio di Karnak a quello di Luxor: per la prima volta finalmente tutti potranno accedere ai siti senza più alcuna limitazione.

 

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Redazione

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