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I pezzi grossi di Daish

Daesh

Elaph (03/10/2014). L’organizzazione militante Daish (conosciuta in Occidente come ISIS) ha conquistato più di un terzo della Siria e ampie zone dell’Iraq. Essa comprende migliaia di combattenti, reclutati non solo in questi due Paesi, ma provenienti da tutto il mondo.

Ma chi sono le personalità chiave di Daish? Ecco i quattro esponenti principali:

  • Abu Bakr al-Baghdadi

Pseudonimo di Ibrahim Awad Ibrahim Ali al-Badri al-Samarrai, è il leader dell’organizzazione. Secondo la biografia diffusa tra i militanti, è nato del 1971 in Iraq da una famiglia di imam e professori di lingua araba ed ha studiato presso l’Università Islamica di Baghdad. Secondo i media americani, al-Baghdadi è stato detenuto a Camp Bucca, una prigione statunitense nel Sud dell’Iraq, prima di convertirsi in leader dello “Stato islamico dell’Iraq” nel 2010, organizzazione embrione dell’attuale “Stato Islamico”, che ha cambiato nome in seguito alla sua espansione in Siria nel 2013. Nel giugno 2014, al-Baghdadi si è autoproclamato “califfo di tutti i musulmani del mondo” invitandoli tutti a giuragli fedeltà. Al-Baghdadi non solo si è subito mostrato disposto ad eliminare i suoi oppositori, ma anche a liberarsi dei suoi vecchi alleati. Ciò lo ha portato a dichiarare una guerra contro il Fronte al-Nusra, estensione di al-Qaeda in Siria. Gli Stati Uniti hanno offerto dieci milioni di dollari a chiunque possa dare informazioni che aiutino l’identificazione, la localizzazione o l’arresto di al-Baghdadi.

  • Abu Muhammad al-Adnani

Pseudonimo di Subhi Taha, è il portavoce di Daish. È nato nel 1977 a Idlib, in Siria. Si è incaricato della divulgazione di vari messaggi per l’organizzazione islamista, tra cui la anche la proclamazione del califfato, diffusa in 5 lingue diverse. Etichettato di recente dagli Stati Uniti come “terrorista globale”, era conosciuto come uno dei migliori combattenti stranieri contro la coalizione internazionale anti-terrorismo in Iraq sin dal 2003, prima di convertirsi in porta voce del gruppo militante. Secondo la biografia diffusa all’interno del gruppo, al-Adnani sarebbe cresciuto “nell’amore per le moschee” ed era un prolifico lettore.

  • Abu Muslim al-Turkmani

Pseudonimo di Ahmad Fadhil Abdullah Hayali, è il grande comandante dell’Iraq. Si crede sia il responsabile delle province catturate da Daish. Ex generale sotto il regime di Saddam Hussein, ha lavorato nell’intelligence militare e per la Guardia Repubblicana irachene. Anche lui, come Baghdadi, è stato incarcerato a Camp Bucca e si dice si sia unito a Daish per lottare contro il governo di Baghdad.

  • Abu Omar al-Shishani

Pseudonimo di Tarkhan Batr Hifili, è il grande comandante della Siria. Nato in Georgia nel 1986, viene descritto come comandante militare di Daish in Siria e pare abbia condotto una campagna per impossessarsi di un area di terra siriana che si estende fino al confine iracheno. Nel 2012, si è unito ai combattenti che lottano contro l’esercito siriano, per poi giurare fedeltà a Baghdadi.

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Roberta Papaleo

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