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I 10 studiosi musulmani che hanno rivoluzionato il mondo

(Al Huffington Post Maghreb). Dalla matematica alla filosofia, passando per la medicina e la sociologia: la storia del mondo islamico pullula di grandi studiosi e pensatori che hanno rivoluzionato le loro discipline e anche il corso dell’umanità.

Abbas Ibn Firnas. Nato nell’810 nella provincia di Malaga, è stato il primo a elaborare il progetto folle del volo. Con un mantello di piume, si lanciava dall’altro del minareto sperando di planare, benché senza molto successo. Tuttavia, si dice che Leonardo da Vinci sia stato ispirato proprio a Firnas.

Muhammad Ibn Musa al-Khwarizmi. Originario dell’Uzbekistan e autore dell’opera “al-Kitab al-mukhtasar fi hisab al-jabr wa al-muqabala”, è considerato il padre dell’algebra. Il suo nome ha dato vita alla parola ‘algoritmo’. Ha inoltre apportato diversi contributi all’astronomia.

Ibn Zakariya al-Razi (Rhazes). Conosciuto per il suo talento scientifico, al-Razi è considerato uno dei pionieri della medicina sperimentale. Contrariamente alle pratiche dell’epoca che trascuravano la medicina preventiva, al-Razi ha preferito concentrarsi sull’analisi dei sintomi e ha dato un’importanza senza precedenti alle circostanze di vita del malato e al suo stato mentale nel quadro del processo di guarigione.

Ibn Khaldun. Nato a Tunisi nel 1332, è considerato il precursore della sociologia moderna. Dopo la morte dei genitori, appena 15enne Ibn Khaldun si trasferisce a Fes, in Marocco, per unirsi al Consiglio dei Saggi. Viene ricordato per il suo capolavoro “Al-Muqaddima”, nel quale cerca di determinare le causa dell’ascesa e della caduta delle dinastie arabe.

Ibn Sina (Avicenna)Nato nel 980 nell’attuale Uzbekistan, è considerato il padre della medicina moderna. Autore del celebre “Qanun” (o Canone), Avicenna fu un bambino prodigio: a 16 anni, dispensava il suo sapere a illustri medici dell’epoca. Grazie al suo lavoro, molte malattie furono finalmente diagnosticate e curate, come la meningite e il diabete.

Muhammad al-Idrisi. Nato a Ceuta, è stato uno dei pionieri della geografia descrittiva. Su richiesta del re di Sicilia, al-Idrisi ha viaggiato nel Mediterraneo al fine di descrivere l’Italia, la Spagna e l’Africa settentrionale, realizzando la sua opera principale nota come “Il Libro del Ruggero”. Più tardi, ha redatto un’opera più completa dal titolo “Rawd-Unnas wa-Nuzhat al-Nafs” (“Piaceri dell’uomo e gioie dell’anima”), nel quale descriveva l’insieme delle specificità geografiche accanto agli usi e i costumi locali.

Jabir Ibn Hayyan (Geber). Nato nel 721, ha trasformato la chimica da arte occulta a disciplina scientifica. I suoi trattati sono stati a lungo un punto di riferimento per gli alchimisti europei. Ha posto le basi per la chimica moderna. Gli si attribuisce inoltre l’invenzione di diversi strumenti di laboratorio usati ancora oggi, come il noto alambicco.

Muhammad ibn Ahmad ibn Rushd (Averroè). Vissuto tra la Spagna e il Marocco, Averroè fu soprannominato dai suoi compagni “il Commentatore”, grazie all’analisi delle opere di Aristotele che lo renderanno celebre in Occidente. È inoltre considerato il padre della laicità, tentando di separare la ragione dalla fede, cosa per cui è stato considerato un eretico.

Taqi al-Din. Nato a Damasco nel 1526, Taqi al-Din si è interessato di astronomia e meccanica ottica. È stato l’inventore del telescopio. Convinse inoltre il sultano Murad III a costruire un osservatorio astronomico a Istanbul per fare concorrenza a quelli europei.

Abu al-Qasim al-Zahrawi (Abulcasis)Padre fondatore della chirurgia moderna, al-Zaharawi è considerato uno dei maggiori chirurghi musulmani. Originario di Cordova, fu autore di un’enciclopedia di 1.500 pagine nel quale ha illustrato più di 200 strumenti chirurgici.


Redazione

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