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“Ho recitato in “Innocence of Muslims” e sono stata ingannata”

Courrier International (26/09/12). Chi desidera conoscere la verità di “Innocence of Muslims” è invitato a leggere la lettera che segue. Io, Anna Gurji, una delle attrici del film, vi racconterò ciò che è successo veramente.

Mi hanno dato il ruolo di Hilay, in un lungometraggio indipendente low-budget, intitolato “Desert Warrior” (Il Guerriero del Deserto). Le riprese sono state fatte in agosto 2011, in uno studio di Duarte, in California. Non avevo nemmeno ricevuto il copione, quando sono arrivata, mi hanno giusto fornito le scene nelle quale recitavo io.

Hilary, il mio personaggio, era una giovane ragazza, venduta dai genitori, contro la sua volontà, ad un capo tribù, George. Era una delle sue donne, probabilmente la più giovane. Il film si svolge nell’antico Egitto. Una cometa cade nel deserto e molte tribù si battono per appropriarsene, pensando che possieda dei poteri magici. “Desert Warrior” è un film d’azione, d’avventura. Non mi hanno mai menzionato il nome di Mohammed, né parlato di religione. E sono certa che nessun altro attore o membro dell’equipe artistico americano fosse al corrente del vero progetto.

Durante le riprese, ho avuto qualche contatto con l’uomo conosciuto sotto il nome di Sam Bacile. Era molto gentile, rispettoso, parlava con una voce dolce e si assicurava che le cose andassero bene a tutti. Mi ha addirittura detto che per la prima avrei potuto invitare i miei amici e la mia famiglia.

Dopo le riprese, non ho avuto alcuna notizia della prima e non ho mai visto il prodotto finale, se davvero esiste. Giusto la parte pubblicata su Internet. Mi addolora che la nostra immagine sia stata utilizzata a nostra insaputa, in qualcosa di atroce. Mi fa male vedere persone che si fanno uccidere a causa di questo film. Mi dispiace passare per una persona che non sono.

Non capisco le menzogne, l’ingiustizia, la violenza, la morte, la crudeltà. Ci tengo a dare le mie condoglianze alle famiglie e agli amici di chi ha perso la vita. Sono convinta che si tratti di una trappola malefica che ci vuole separare dalla nostra umanità. Dobbiamo rimanere forti e ricordare che la violenza non ci ha mai portato da nessuna parte. Per un mondo migliore servono la comprensione e l’amore.

Alessandra Cimarosti

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