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Hezbollah teme la satira

Hassan Nasrallah - caricatura di Ben Heine
Hassan Nasrallah – caricatura di Ben Heine

Di Diana Moukalled. Asharq al-Awsat (19/11/13). Traduzione di Maryem Zyar.

L’imitazione ironica fatta da un programma satirico libanese al segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha provocato rabbia e scompiglio nelle strade libanesi, portando i sostenitori del partito a manifestare per esprimere la propria “indignazione”, perché “Nasrallah è un uomo di fede e non è consono mettere in ridicolo la sua figura”.

Già nel 2006 la figura di Nasrallah era stata presentata in modo ironico in una parodia da un imitatore comico provocando le stesse reazioni. Allora, in seguito alle manifestazioni, i presentatori dei programma satirici avevano deciso di non introdurre la figura di Nasrallah nelle imitazioni, limitandosi a parodiare solo alcuni esponenti di Hezbollah, senza mai fare il minimo accenno al suo segretario generale.

Questo era accaduto prima delle rivoluzioni arabe, quando molti personaggi politici e religiosi erano protagonisti di molti programmi satirici e molte parodie, sia attraverso i graffiti, sia attraverso sketch trasmessi dalle televisioni o via internet, diventata l’unica arena per questo tipo di umorismo.

L’ironia in Libano, invece, deve fare i conti sia con le divisioni politiche sia con quelle dei mezzi di comunicazione nel Paese: Nasrallah è al centro di queste divisioni.

Il programma satirico non era contro Nasrallah, anzi: il registra del programma, Aly Annabra, spesso ha espresso la sua ammirazione per il leader di Hezbollah, ma le manifestazioni dimostrate dalle sommosse hanno dimostrato sono state percepite come un messaggio di avviso contro chiunque metta la figura di Nasrallah nel ridicolo.

Hezbollah, il partito che guida il Libano verso una guerra suicida in Siria, odia l’ironia, perché l’ironia rimuove l’aura che circonda le idee radicali ed estremiste che caratterizzano il partito di Hezbollah. Grazie all’ironia, riusciamo ad allontanarci dalle figure rigide dei personaggi pubblici, politici e religiosi e di guardarli con un’altra prospettiva.

Hezbollah per molte ragioni, si chiude in un cerchio avvolto da misteri e segretezze e all’interno di quel cerchio è soffocata l’ironia.

La libertà della satira in Libano è ancora lontana, quindi non è sorprendente che il rifiuto dell’ironia venga espresso con la violenza, spesso da parte di partiti che temono di essere diffamati da un semplice sketch.

Roberta Papaleo

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