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HERAT ICE CREAM: il gelato di Ahmad Faizy piace anche ai talebani

E’ noto quanto sia rischioso circolare in Afghanistan senza incorrere in problemi di sicurezza, eppure c’è un camion che viaggia sempre indisturbato, quello di Ahmad Faizy, il gelataio  di Herat, titolare della Herat Ice Cream.

Già, perché il gelato piace davvero a tutti, anche ai talebani che lasciano passare i  distributori di Faizy senza battere ciglio!

Ne dà notizia il Guardian in un interessante articolo di Emma Graham – Harrison, che ha intervistato il protagonista di questo fortunato giro d’affari, diventato un vero e proprio imprenditore: 8 anni fa, partendo da un investimento di 500 mila dollari, Ahmad Faizy infatti, è riuscito a creare un business che ora dà lavoro a 200 persone e vale 15 milioni di dollari. La sua azienda a Herat produce 30 tonnellate di gelato all’anno, distribuito nelle varie città afghane con mezzi dotati di sistemi di raffreddamento e generatori di corrente. Otre ad essere apprezzato dai giovani, che rappresentano i due terzi della popolazione, il gelato della Herat Ice Cream è molto gradito anche dai talebani:” Il gelato piace persino ai talebani – dice Faizy – abbiamo agenti in ogni provincia”.

Si può scegliere fra 37 gusti ma il più richiesto è quello alla vaniglia ricoperto di cioccolato e mandorle. Ottimi anche quelli cioccolato e caffè, vaniglia, amarena e pistacchio, o  i ghiaccioli mango e ananas.

Ma se la sicurezza non rappresenta un ostacolo allo sviluppo della sua azienda, lo è invece la concorrenza iraniana, che, secondo il pasticcere, riesce a far entrare i suoi gelati in Afghanistan con la complicità delle guardie al confine: “” La polizia doganale al confine” dice Faizy nell’intervista al Guardiannon applica le tasse in modo onesto, su 1000 gelati ne tassa soltanto 200. Oppure li contrabbanda nel paese.” Secondo Faizy, il crollo della valuta iraniana causato dalle profonde sanzioni imposte al paese, ha contribuito fortemente ad alimentare gli appetiti dell’Iran nei confronti del mercato afghano. Afferma inoltre, che se il prezzo del suo gelato è di 10 afghani (circa 16 centesimi di euro), gli iraniani abbassano sempre il prezzo vendendo il loro a 9 afghani, semplicemente per scoraggiarlo e per accaparrarsi la leadership sul mercato, anche se non ci guadagnano nulla.

Nell’articolo si sottolinea anche il coraggio di Faizy nel lanciare la sua sfida al mondo del business afghano, dal momento che nella classifica dei paesi più corrotti al mondo, l’Afghanistan occupa il 4° posto e la Banca Mondiale lo indica all’ultimo posto nella categoria degli investimenti protetti.

La Herat Ice Cream usufruisce del sostegno economico delle Nazioni Unite che hanno stanziato un fondo per incoraggiare lo sviluppo delle piccole imprese afghane. Ma Faizy è un uomo ambizioso e vuole ingrandire la sua azienda, per questo sta cercando un partner che lo aiuti a realizzare delle celle frigorifere in cui conservare i gelati per l’estate e poter continuare la produzione d’inverno, periodo in cui la gente non li mangia e lui è costretto a chiudere l’attività per alcuni mesi e a non far lavorare i suoi dipendenti.

Il costo di questo sogno è di 1 milione di dollari. Ci auguriamo che lo realizzi e che con i suoi gelati continui a deliziare tutti i palati …eccetto, magari, quelli dei talebani.

 Katia Cerratti


Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

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