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Gli interessi arabi e la politica di Trump

Medio Oriente
Primo viaggio in Medio Oriente per il presidente americano

Di Ibrahim al-Siad. AlHayat (23/05/2017). Traduzione e sintesi di Alberto Claudio Sciarrone.

Come collaborerà l’amministrazione americana di Donald Trump con il mondo arabo? L’ascesa del nuovo presidente americano ha portato molti Stati arabi a rivalutare i loro calcoli e la loro politica nei confronti della superpotenza mondiale.

Il predecessore di Trump, Barack Obama, aveva cercato di riavvicinarsi al Medio Oriente con un celebre discorso al Cairo, dal titolo “A new beginning”, dove si proponeva di “dare il via a un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulmani di tutto il mondo”. Il fenomeno delle primavere arabe, scoppiate in varie aree del mondo arabo, ha portato il presidente americano a cambiare i suoi piani (che prevedevano in un primo luogo un maggiore interesse verso il sud-est asiatico) e le alleanze nella regione. Un esempio chiaro sono i rapporti con l’Egitto, che dopo il colpo di Stato dell’ex generale Al-Sisi si sono raffreddati bruscamente.

Nel corso del suo mandato Obama non è intervenuto militarmente sia nel conflitto siriano che in quello contro il sedicente Stato Islamico, cercando di evitare un nuovo Afghanistan o un nuovo Iraq. Il primo presidente afroamericano ha riallacciato inoltre i legami con l’Iran permettendogli di attuare i progetti sul nucleare e rimuovendo una parte delle sanzioni economiche che colpivano questo Paese.

Il mandato di Trump è iniziato invece con il “Muslim ban”, che ha sollevato più proteste in Occidente piuttosto che nel mondo arabo (ad eccezione dell’Iran), e che proibiva l’entrata negli Stati Uniti ai cittadini di 7 Paesi islamici.

Trump ha svolto questi giorni un viaggio in Medio Oriente rafforzando le relazioni con gli alleati storici: l’Arabia Saudita, con cui ha concluso un accordo da 110 miliardi di dollari per forniture militari, e Israele, dando un segnale forte recandosi al Muro del Pianto (primo presidente americano in veste ufficiale a visitare questo luogo). Il presidente americano si è espresso a favore di un contenimento dell’altra potenza regionale, l’Iran, e per quanto riguarda la questione israelo-palestinese, ha dichiarato “uno stato o due è la stessa cosa” mostrando di avere le idee poco chiare su questo tema.

L’approccio di Trump migliorerà le relazioni tra l’America e il mondo arabo?

Ibrahim al-Siad è uno scrittore egiziano.

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Redazione

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