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Gli arabi hanno un posto nella contesa globale?

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I molteplici livelli di lettura degli scenari attuali e futuri rendono necessario un impegno rinnovato da parte di ogni arabo

Opinione di al-Quds. Al-Quds al-Araby (04/01/2017). Traduzione e sintesi di Emanuele Uboldi

La comunità online AVAAZ, impegnata nel coinvolgimento dei cittadini di tutto il mondo in questioni internazionali particolarmente rilevanti, ha scritto che il neo presidente americano Donald Trump potrebbe distruggere il nostro futuro qualora ritirasse gli USA dall’accordo di Parigi sull’inquinamento globale. Il crollo di questo accordo significherebbe il fallimento nella battaglia per fermare il cambiamento climatico: molte città, anche arabe, diventerebbero in futuro insalubri.

AVAAZ presenta uno scenario da catastrofe climatica se il mondo si trovasse nelle condizioni che abbiamo appena descritto. Ricercatori futurologi, esperti di clima, biologia, politica ed economia presentano uno scenario ancora più paventoso basandosi su numerose situazioni che viviamo tutti i giorni, come il serio aumento della popolazione e ciò che ne consegue, le politiche industriali e agricole e i loro effetti sulla scomparsa di numerosi esseri viventi, o le gravi malattie come AIDS, aviaria o ebola.

Oltre a ciò, la paura delle armi di distruzione di massa e l’applicazione mirata dell’ingegneria genetica, robotica e delle nano-tecnologie porta all’aumento dei disequilibri tra natura, società, politica ed economia.

E se questi scenari non fossero sufficienti a destare paura per il proprio destino, forse lo sono l’aumento dei nazionalismi e degli estremismi di destra in molti paesi europei, o i piani russi di aumento della corsa agli armamenti nucleari e il suo effetto geopolitico. Tutti questi avvenimenti aumentano la probabilità di uno scontro che potrebbe sfuggire di mano o confermare la situazione attuale non solo nelle relazioni internazionali, ma anche nella gestione interna degli stati democratici. Queste politiche si dirigono tanto contro le minoranze etniche e religiose, quanto contro i poveri e i rifugiati, così da aumentare le tensioni interne e mondiali a un livello senza precedenti.

Questo si collega, secondo un esperto di futurologia, Alvin Toffler, alla nascita di una nuova civiltà, la civiltà digitale, che si basa su aggregazione e sfruttamento delle informazioni, in competizione con la civiltà industriale, in declino, con tremende conseguenze in diversi ambiti della vita sociale, politica ed economica.

Questi scenari inseriscono le nostre sofferenze nel contesto specifico del mondo arabo, e ci invitano a considerare nuovamente la nostra storica lotta per la giustizia, lo sviluppo e la democrazia come una parte di una straziante lotta dell’uomo, che unisce questioni politiche, economiche e sociali a quelle relative all’ingresso in una nuova era, oltre al ritorno a un equilibrio ormai scomparso tra uomo e natura.

La contesa contro lo slancio di Trump, la prepotenza di Putin, l’arroganza di Netanyahu e la disumana oppressione degli arabi costituisce il lato politico della questione. Tutto ciò assumerà un significato ancora maggiore se sarà accompagnato dalla nostra attenzione per i profondi cambiamenti di questa epoca e per il nostro posto nella contesa globale.

Al-Quds al-Araby è un quotidiano online arabo fondato nel 1989 che si occupa di news e approfondimenti, rivolgendosi a un pubblico arabo e internazionale.

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Giusy Regina

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