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I Fratelli Musulmani lanciano il canale televisivo Raba’a

Canale televisivo Raba'a_ZUHRADi Abdul Sattar Hatita. Asharq al-Awsat (09/11/2013). Traduzione e sintesi di Laila Zuhra.

I Fratelli Musulmani si preparano al lancio del canale televisivo “Raba’a”, che trasmetterà dalla Turchia, e di un quotidiano con sede in Gran Bretagna, entrambi a sostegno dell’ex presidente Mohamed Morsi, anche se, secondo gli osservatori, dopo la caduta di Morsi e la furia popolare scatenatasi contro i Fratelli, i due progetti sono destinati a fallire.

Kamal El-Helbawy, ex leader della fratellanza e vice presidente del Comitato dei Cinquanta incaricato di rivedere la Costituzione egiziana, ritiene che il fatto che i Fratelli Musulmani abbiano deciso di trasmettere dalla Turchia “significa che non sono più in grado di agire in Egitto” e che “la prima cosa che dovrebbero fare è risolvere i loro problemi con il popolo egiziano”.

Le trasmissioni del canale satellitare “Raba’a”, che ha come slogan “l’impulso della libertà” e come logo il simbolo delle quattro dita (raba’a, appunto) utilizzato dai Fratelli Musulmani, si concentreranno su temi interni all’Egitto, prendendo di mira l’esercito, la polizia e le forze civili egiziane, nonché i Paesi sostenitori dell’attuale governo del Cairo, sia a livello regionale che internazionale.

Altre fonti legate al gruppo hanno svelato che è in fase di preparazione anche il lancio di un quotidiano cartaceo e online con sede in Gran Bretagna, del quale, probabilmente, non verrà consentita la stampa o la distribuzione all’interno dell’Egitto a causa delle leggi severe che regolano l’ingresso dell’editoria estera nel paese.

In generale, sembra che ai Fratelli Musulmani, sin da quando hanno iniziato a utilizzare con prepotenza i mezzi mediatici, dopo la caduta dell’ex presidente Hosni Mubarak, siano sempre mancate le risorse umane per gestire al meglio la comunicazione. Tuttavia, i responsabili della rete televisiva si dicono fiduciosi circa “quello che il canale può offrire per correggere l’immagine errata del potere islamico, diffondere il pensiero islamico nella sua interezza e offrire una prospettiva islamica sulle questioni politiche contemporanee”.

Alcuni esperti in telecomunicazioni sostengono che parte degli egiziani potrebbero captare il segnale di “Raba’a” tramite il satellite Nilesat, benché non trasmetta ufficialmente attraverso di esso. Dal canto suo, la Nilesat ha precisato che i suoi satelliti non trasmetteranno il canale “Raba’a” e che la società “non ammette che sui suoi satelliti vadano in onda canali che incitano alla sedizione, alla violenza, all’odio, al fanatismo o che violino i valori della società”.

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Roberta Papaleo

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