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Festival di Cannes: la Palestina di Hany Abu-Assad nel film “Omar”

Omar, film palestinese del regista Hany Abu-AssadDaily Star Lb (23/05/2013). Hany Abu-Assad ci offre una storia d’amore drammatica tra due palestinesi che vivono sotto l’occupazione israeliana: si tratta di “Omar”, il primo film interamente finanziato dall’industria cinematografica palestinese. Omaggiato lo scorso lunedì da una standing ovation al Festival di Cannes, “Omar” è un thriller politico che si intreccia a una storia di fiducia e tradimento mentre due amanti si trovano divisi dalla polizia segreta israeliana e dai combattenti palestinesi che lottano per la libertà. Omar è un fornaio innamorato di Nadia, sorella del suo amico Tarek. Quest’ultimo è un combattente palestinese della Cisgiordania, a cui Omar si unirà dopo essere stato arrestato ed umiliato dalla polizia militare israeliana. La volontà di uccidere un soldato israeliano gli costerà l’imprigionamento, la tortura e il dover tradire i suoi amici per le troppe pressioni.

Il regista Hany Abu-Assad, famoso per il suo già premiato film del 2005 “Paradise Now”, si è detto contento di come Cannes ha accolto il suo “Omar”, aspirando a un pubblico internazionale. “Ma il mio primo pubblico sono i palestinesi e gli arabi, e spero che se ne sentiranno coinvolti,” ha detto il regista dopo la premiere al festival. “Se anche non fossero abitanti della Cisgiordania o palestinesi,” ha proseguito Abu-Assad, “resta il fatto che il film parla dei giovani e del mondo arabo di oggi, e dunque spero che lo accetteranno e vi si relazioneranno bene”. Riguardo al finanziamento di “Omar” ha affermato che “per la prima volta siamo riusciti a convincere gli imprenditori palestinesi ad investire nell’industria del cinema – è incredibile!”.

“Omar” è uno dei 18 film proiettati nella categoria Un Certain Regard, dedicata ai registi emergenti e a film più audaci rispetto a quelli in gara per la Palme d’Or. A questa 66ma edizione del Festival di Cannes concorre anche un secondo film palestinese, un corto dal titolo “Condom Lead” dei fratelli Mohammad e Ahmad Abunassar, che lo hanno inoltre finanziato. Per la prima volta un film palestinese è stato incluso nella sezione dei corti di Cannes.