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Egitto: un progetto per preservare i giardini del Sinai

SinaiEgypt Independent (13/03/2012). Intorno al monastero di Santa Caterina, circondato dalle alte montagne del Sinai del sud, si trovano centinaia di giardini beduini. Questi giardini, inizialmente costruiti in epoca bizantina da monaci, eremiti e coloni provenienti da diverse parti del mediterraneo, sono stati sotto la responsabilità dei beduini della tribù Jabaliya per più di un secolo.

Una dura siccità, durata anni, nella penisola, insieme con precipitazioni e neve senza precedenti che si sono abbattute sulle montagne all’inizio di quest’anno, hanno severamente danneggiato alcuni di questi santuari di biodiversità. Anche le case fatte di pietre e i tetti, fatti di un misto di roccia e sabbia, sono collassati sotto la forza della pioggia. Dal momento che molte famiglie beduine fanno affidamento sui frutteti di queste montagne per la loro sopravvivenza, il collasso degli edifici e delle recinzioni e la distruzione degli alberi è stato un disastro. Per finanziare la ricostruzione della zona, membri della tribù Jabaliya hanno elaborato un progetto turistico alternativo che invita dei volontari a partecipare agli sforzi per la rinascita dell’area.

Intitolato “Aiutare a ricostruire i giardini dei beduini e scoprire le alte montagne del Sinai”, il progetto è ancora nella sua fase iniziale, ma i membri della tribù si stanno organizzando per portare ai giardini dei visitatori che stiano con le famiglie locali e aiutino nella ricostruzione. Inoltre, verrà loro chiesto di fare delle donazioni per potere pagare dei lavoratori specializzati, comprare i materiali per la costruzione e coprire i costi di trasporto.


Viviana Schiavo

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