Egitto: gasdotto del Sinai esplode ancora


AlMasry AlYoum (22/07/2012). Nelle prime ore del mattino, un gasdotto del Sinai è esploso: è il quindicesimo episodio dalla rivoluzione del 25 gennaio 2011. Si tratta però della prima esplosione avvenuta nell’era del presidente Mohamed Morsi. Alcuni uomini avrebbero posizionato l’esplosivo sulla lunga strada ad est di El Arish, colpendo il gasdotto egiziano che rifornisce sia la Giordania che Israele. Secondo un testimone, gli autori del gesto avrebbero coperto l’ordigno con della sabbia, per poi farlo esplodere. Solo un mese fa, l’ex-ministro del Petrolio e delle Risorse minerarie Sameh Fahmi, e l’uomo d’affari vicino a Mubarak, Hussein Salem, hanno ricevuto una condanna a 15 anni per accuse legate ai rapporti commerciali di gas con Israele. Secondo i pubblici ministeri, questa può essere annoverata come una delle cause nello sperpero di milioni di dollari da parte dell’Egitto. Nella questione sono rimasti coinvolti anche altri funzionari egiziani, che hanno ricevuto diverse pene detentive.


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