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Egitto: divieto ai capi dei FM di disporre dei propri soldi e proprietà immobiliari

d982d8b6d8a7d8a1al Hayat (17/09/2013). La magistratura egiziana ha confermato, martedì, la decisione del Procuratore generale di proibire ai leaders della Confraternita dei Fratelli Musulmani così come a quelli a capo delle correnti islamiste di disporre liberamente dei propri soldi. La Corte penale del Nord del Cairo ha deciso, durante una seduta che si è tenuta oggi nella sede dell’Accademia di polizia a New Cairo, presieduta dal consigliere Shaban al Shami, di appoggiare la proposta del Procuratore generale Hisham Barakat, di proibire chi era a capo della Fratellanza Musulmana, da Mohammed Badie al suo Vice Khairat Al-Shater, dal leader del partito “libertà e giustizia” , al braccio politico del gruppo Saad Katatni, di disporre dei propri soldi così come delle proprietà immobiliari. E’ stato inoltre deciso di tenere sotto controllo 22 capi della Fratellanza nonché di correnti islamiche, tra cui spicca il nome di  Hazem Abu Ismail, e due eminenti membri della Fratellanza, Mohamed El-Beltagy, e Essam el-Erian, così come l’ex procuratore generale Mohammed Mahdi Akef e i due capi del gruppo islamico Assem Abdel Majid, e Tarek Al-Zomor. E’ da notare che i capi dei gruppi islamici sopracitati si trovano attualmente in custodia preventiva. Non solo. Centinaia di dirigenti e di capi facente parte di correnti islamiste nella maggior parte delle province sono stati accusati di incitare alla violenza e di finanziamenti illeciti volti a contrastare le autorità e a ledere le istituzioni pubbliche e private.


Chiara Cartia

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