Libia Zoom

Ecco perché Arabia Saudita, Emirati ed Egitto sostengono Haftar!

L’attacco del tenente generale vanifica l’iniziativa Onu e aggrava l’escalation militare in Libia.

Di Adam Jaber. Al-Quds Al-Arabi (19/04/2019). Traduzione e sintesi di Alessandro Tonni.

Il quotidiano francese  Le Monde ha reso noto che Riyad, Abu Dhabi e Il Cairo appoggiano a diversi livelli  l’offensiva militare su Tripoli avviata alcuni giorni fa dalle forze di Khalifa Haftar.  Inoltre, ha riferito che la presenza di forze corazzate degli Emirati nel teatro di battaglia evidenzia il ruolo esercitato dall’asse della coalizione Arabia Saudita – Egitto – Emirati nel proseguimento dell’avanzata di Haftar, l’uomo che ha nuovamente innescato la guerra civile in Libia.

Il quotidiano ha sottolineato  che la condotta sanguinaria di Haftar corrisponde in modo uniforme agli interessi di Riyad, Abu Dhabi e Il Cairo. Esse, infatti, condividono l’idea di fondo che ritornare ad una linea autoritaria sia la soluzione per la mancata stabilità del mondo arabo, sulla scia dell’ondata rivoluzionaria del 2011.

Le Monde ha messo in chiara evidenza che l’appoggio ad Haftar da parte dei tre paesi si concretizza nel campo di battaglia e sul piano dell’arena diplomatica attraverso forme diverse. Perciò, la scelta saudita di non replicare l’offensiva su Tripoli è in perfetta  sintonia con la propria linea politica di intervento indiretto nel teatro libico, almeno finora.

Gli Emirati, dal canto loro, sono l’alleato militare numero uno di Haftar, e per questo sono stati bersaglio dell’ostilità dell’Onu. Abu Dhabi ha rilasciato una dichiarazione congiunta con Francia, Italia, Usa, Gran Bretagna per denunciare le “iniziative individuali”  e per richiamare “tutte le parti ad alleggerire le tensioni”. Un tale comunicato, a detta di Le Monde, ha lo scopo di proteggere la rete di collaborazione Parigi-Abu Dhabi che ha giocato un ruolo essenziale nel processo di ascesa di Haftar nello scenario internazionale.

Il quotidiano francese ha riportato che il delegato degli Emirati, Rafi’ al-Mustawa, ha così dichiarato:  “la scelta di Haftar in merito all’offensiva da lui scagliata su Tripoli è insensata”. Va infatti considerato che in quel mentre si era tenuta la visita in Libia da parte del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, poco prima dell’avvio dei nuovi incontri di negoziato sotto l’auspicio dell’inviato speciale  dell’Onu, Ghassan Salamè. Il delegato degli Emirati ha aggiunto che “ Haftar ha mobilitato 18.000 unità, ma non riuscirà ad avere la meglio sul suo rivale in tempi rapidi … e  l’unica occasione che ha per ottenere una qualche vittoria è trattare con le milizie del governo di Tripoli”.

Il Cairo ha rifiutato la sua adesione al comunicato del 4 aprile, e tramite il presidente Abd al-Fattah al-Sisi ha chiaramente manifestato il suo supporto all’ “offensiva di Haftar nell’interesse della lotta al terrorismo e all’estremismo”, a seguito del colloquio che li ha fatti incontrare al Cairo domenica scorsa.  In aggiunta, Le Monde ha riferito quanto è stato dichiarato da  Naji Abou Khalil, un esperto di Libia all’interno del network di Noria Research, un organismo che riunisce ricercatori di politica internazionale. Egli ha così affermato:  “ l’Egitto ha supportato l’offensiva militare di Haftar su Tripoli perché non vedeva di buon occhio  le iniziative negoziali alle quali avrebbe partecipato l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè ”.

Adam Jaber è un giornalista:  scrive articoli di attualità politica e sociale per la testata Al-Quds Al-Arabi.

Vai all’originale:  https://www.alquds.co.uk/لوموند-لهذا-تدعم-هذه-الدول-العربية-حفت/


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