Politica

Ecco le donne che stanno rivoluzionando il design in Medio Oriente

(Artsy). Dei 44 esibitori presenti alla quarta edizione dei Design Days in corso a Dubai, quasi la metà sono originari di un Paese mediorientale. Tra questi, ecco alcune delle donne che offrono uno scorcio di quello che sarà il futuro del design nella regione.

Nada Debs, originaria di Beirut, ha studiato presso la Rhode Island School of Design per poi creare una sua azienda di interior design che realizza originali pezzi di arredamento su misura. Quest’anno, la Debs presenta a Dubai una mini-retrospettiva per celebrare i suoi 10 anni nell’industria.

Nermeen, Shireen, and Nisreen Abu-Dail, tre sorelle giordane che nel 2010 hanno fondato la Naqsh Design House ad Amman. I loro lavori hanno spesso una matrice politica, con riferimenti alla questione palestinese (in copertina).

Najla El Zein, franco-libanese con base a Beirut, si è resa famosa nel 2013 con l’opera di design The Wind Portal. A Dubai presenta la sua nuova serie dal titolo “Sensorial Brushes”, realizzata con materiali che provocherebbero l’arrossamento o il prurito della pelle, come ciglia finte, unghie d’oro, piume e erba secca.

Rand Abdul Jabbar, nata a Baghdad e cresciuta negli Emirati Arabi, alla mostra di quest’anno presenta “Forma”, un progetto mirato ad educare alla tradizionale pratica di lavorazione del sambuco, usandone i principi per concepire e costruire oggetti di arredamento.

Aljoud Lootah, designer emiratina, ha di recente prodotto la collezione d’arredamento “The Oru Series”, composta da oggetti di interior design ispirati agli origami giapponesi.

Zaha Hadid, architetto e designer iraniana ormai di fama internazionale, celebra il suo debutto all’evento di Dubai con due sue opere chiamate Liquid Glacial.

India Mahdavi, nata a Teheran da padre iraniano e madre britannico-egiziana, ha studiato prima alla prestigiosa Ecole des Beaux Arts di Parigi per poi continuare il suo percorso a New York. Realizza oggetti di interior design con un suo proprio brand che sono presenti in numerosi alberghi e residenze private in tutto il mondo.

 

 

 

 

 


Roberta Papaleo

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