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Doha protesta per la visita del Papa

Sforzi per combattere l’estremismo e l’odio

Di Abd al-Rahman al-Rashid, Sharq al-Awsat (5/02/2019). Traduzione e sintesi di Mario Gaetano.

In questi giorni Doha ha attaccato gli Emirati per l’invito che quest’ultimi hanno rivolto a Papa Francesco.

La visita del Papa si inserisce nel quadro di un programma politico ed etico, che mira ad ampliare il concetto di tolleranza, ponendo fine alle tensioni religiose e isolando gli estremismi di entrambe le parti. Questo progetto di portata internazionale, ha il compito di ripulire l’ambiente politico, culturale e spirituale, rimuovendo le distorsioni che hanno condotto situazioni pericolose in tutto il mondo.

Tra i responsabili della diffusione dell’odio vi sono i mezzi d’informazione del Qatar, che lo diffondono attraverso le piattaforme culturali, controllate dal governo. Il terrorismo, Bin Laden e i suoi seguaci, sono state idee portate avanti dalla stampa locale dalla metà degli anni ’90. Il terrorismo e la diffusione dell’odio hanno raggiunto l’ apice con gli attacchi dell’11 settembre.

Oggi, nessuno ignora che i media del Qatar hanno diffuso, e con sommo rammarico, continuano a diffondere l’odio e la violenza in tutto il mondo.
Lo sforzo islamico e cristiano per diffondere un messaggio religioso moderato è enorme, soprattutto per creare un ponte di dialogo tra le religioni, al fine di far cooperare le guide delle società spirituali nell’indirizzare la morale sociale. Il loro scopo è di propagare nelle società, la tolleranza e messaggi condivisi da ambo le parti, il rispetto dei diritti religiosi e il rifiuto dell’estremismo e degli estremisti.

In passato, capi di stato del mondo islamico, afferenti alla politica e alla religione, si sono recati in vista dal Papa a Roma, per coordinare gli insegnamenti spirituali, come la tolleranza e il rispetto reciproco.
Spesso, gli sforzi sopra indicati hanno prodotto dei cambiamenti come leggi contro l’istigazione all’odio in molti Paesi, tra i quali troviamo anche dei Paesi islamici.

C’è chi ha provato a giustificare l’istigazione all’odio nei confronti del Papa, sostenendo che i media qatarini sono ancora imprigionati nel contrasto politico che regna nel Paese. Questa giustificazione, tuttavia, non è accettabile e neppure ragionevole. Non è possibile far rientrare l’odio religioso nel discorso politico.

L’informazione qatarina esporta un messaggio d’odio e d’inimicizia che mira a fermare gli sforzi per istaurare un dialogo religioso, che la visita del Papa, però, cerca di costruire. Il mondo è un posto grande, in cui, trova spazio chi dedica la propria vita alla pace e al rispetto dell’altro.

Abd al-Rahman al-Rashid è un giornalista e intellettuale saudita, ex capo redattore del giornale al-Sharq alAwsat ed ex direttore del canale al-Arabiyya.

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Redazione

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