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Daish spinge la Giordania a vendicare la morte di Kasasbeh

Di Theodore Karasik. Al-Arabiya (04/02/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo.

Muath al-Kasasbeh
Muath al-Kasasbeh

L’inferno che ha divorato il pilota giordano Muath al-Kasasbeh è un dardo infuocato al cuore di Amman. Il fatto che Daish (conosciuto in Occidente come ISIS) dichiari che il giovane pilota abbia sofferto il suo orrendo destino un mese fa aumenta il senso di offesa e umiliazione di fronte agli sforzi della sua tribù e del governo giordano di guadagnare il suo rilascio in cambio della terrorista Sajida al-Rishawi. Ora che lei e altri sono stati giustiziati, sorgono diverse questioni cruciali per l’immediato futuro.

Primo: Kasasbeh è stato catturato in dicembre, quando il suo F-16 è precipitato nella Siria settentrionale durante una missione della coalizione anti-Daish. Secondo un ufficiale arabo, Kasasbeh doveva volare basso per “testare” la difesa aerea del gruppo. Più tardi, il comandante del controllo aereo della coalizione ha dichiarato che c’era stato un fraintendimento. Il risultato è stato la sua cattura. Di conseguenza, la paura della cattura di altri piloti arabi cresceva, così che alcuni Paesi partecipanti alla coalizione hanno cambiato i loro termini di coinvolgimento e altri hanno interrotto le missioni aeree. Con la morte di Kasasbeh, la pressione politica non farà che aumentare.

Secondo: dato che Daish vede la Giordania come la prima linea dei “crociati” che usano il suo territorio per i loro attacchi aerei sul cosiddetto “Stato Islamico”, dal suo punto di vista il gruppo ora vuole che le forze armate giordane lo attacchino. In parole povere, Daish sostiene che la Giordania è uno Stato “crociato”. Dopo l’annuncio ufficiale della morte di Kasabseh, il gruppo ha diffuso i nomi di piloti giordani a cui dare la caccia, in cambio di un “premio in oro”. È come quando un bulletto attacca briga in un parco giochi: è un brutto scherzo che si ritorcerà contro Daish.

Terzo: l’equazione tribale. Kasabseh proveniva dalla tribù dei Barasheh, nel sud della Giordania. I Barasheh fanno parte dello zoccolo duro della monarchia giordana, specialmente in termini di forze armate. All’inizio della crisi Kasasbeh, diversi leader tribali hanno cercato di negoziare con Daish il suo rilascio, senza però alcun esito. Daish ha usato le tribù giordane così come hanno abusato di quelle irachene. Questo complica le cose, perché ora i Barasheh vorranno, a ragione, la loro vendetta.

Probabilmente, ciò che accadrà ora è ciò che era già stato discusso in privato: un’operazione militare giordana contro Daish su territorio siriano. Di certo, il martirio di Kasabseh provocherà esattamente quello che Daish vuole che il regno faccia. L’esercito e le forze speciali della Giordania, composte da membri delle tribù, verranno probabilmente sguinzagliati per cacciare ed eliminare Daish in Siria.

Theodore Karasik è editorialista di Al-Arabiya, esperto di Medio Oriente, Russia e Caucaso.

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Roberta Papaleo

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