Daesh Zoom

Daesh è morto così come è vissuto

terrorismo

di Abd al-Rahman al-Rashid. Sharq al-Awsat (26/03/2019). Traduzione e sintesi di Mario Gaetano.


Dappertutto si sente dire che la guerra al terrorismo è vinta, tuttavia è da considerarsi una vittoria temporanea, poiché è solo una questione di tempo prima che appaia un altro Daesh.Nei giorni scorsi, la campagna d’arresti in diverse zone della Siria ha coinvolto quasi sessantamila persone, tutti membri appartenenti allo stato islamico. Daesh, come al-Qaeda, è un’idea, e le idee non mutano così facilmente, specialmente nel mondo odierno, fatto di caos ed illusioni. All’inizio della sua storia, al-Qaeda, sconfitta nel 2011, aveva fatto la sua comparsa in Afghanistan, dopo la caduta del governo e la successiva presa di potere da parte dei talebani all’inizio degli anni ’90. Fu proprio in quel periodo che le idee estremiste cominciarono a diffondersi oltre i confini degli stati regionali, nelle moschee e in altri luoghi in cui potevano attecchire; finché non fecero la loro comparsa anche in Iraq. Dopo la caduta del regime di Saddam Hussein, un nuovo governo sorse sotto l’egida dell’amministrazione americana, quest’ultimo, però, cadde subito dopo perché non sostenuto dalla piazza.Come si è detto poc’anzi, le idee estremiste trovarono terreno fertile anche in Iraq, il loro sostenitore, Abu Bakr al-Baghdadi, fondò l’ ”organizzazione dello stato islamico”. Quest’ultima si diffuse anche in Siria, sotto il nome di “al-Qaeda in Siria”. Le redini di tale organizzazione furono affidate a A.M. al-Julany, tuttavia non passò molto tempo che egli iniziò a differenziarsi da al-Baghdadi, fondando una sua organizzazione: “Jabha al-Nusra” che si alleò subito con al-Qaeda. Nel 2016 al-Julany cambiò il nome dell’organizzazione in “Jabha Fatah as-Sham”. Perché?. Al-Julany disse che in questo modo avrebbe impedito ai russi e agli americani di continuare a bombardare la Siria, cercando di colpire al-Nusra. In realtà, il gruppo era rimasto invischiato nei complicati intrecci tra coalizioni, nei quali erano coinvolte anche diverse fazioni siriane. Dopo al-Nusra hanno fatto la loro comparsa nella galassia dei gruppi terroristici, anche altre entità tra cui: Harakat ad-Din al-Zanky, Luwa’ al-Haqq, jaish ad-din, Jabha ansar ad.din ed anche la predetta Jabha Fatah al-Sham”. Quest’ultima ha cambiato nome per la terza volta in “Hiyat tahrir al-Sham”. La Siria non è l’unico territorio nel quale al-Qaeda ha attecchito; le sue ramificazioni,infatti, vanno dal Medio Oriente al Nord Africa, ognuna delle quali ha un nome diverso. L’eliminazione del califfato è un fatto incontestabile, tuttavia la strada per sconfiggere il terrorismo è ancora lunga e per renderla possibile è necessario combattere le idee estremiste incubatrici del terrorismo. Abd al-Rahman al-Rashid è un giornalista ed intellettuale saudita, ex-capo redattore del giornale “al-Sharq al-Awsat” ed ex direttore del canale al-Arabiyya.


Redazione

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