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Da Kirkuk, Barzani fissa i “confini” del Kurdistan

Kirkuk(As-Safir). In occasione della sua visita alla città di Kirkuk, il presidente della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, Mas’ud Barzani, ha detto chiaramente che solo i peshmerga e le forze di sicurezza curde devono difendere la provincia dalla minaccia di Daish (ISIS) e che non c’è bisogno di nessun’altra milizia o gruppo militare.

La dichiarazione di Barzani arriva pochi giorni dopo la visita di Hadi al-Amiri, a capo del partito sciita Badr sostenuto dall’Iran, il quale avrebbe dichiarato che le sue forze (note come Al-Hashid al-Sha’bi) sono pronte a coordinarsi con i peshmerga per allontanare i militanti Daish dalla provincia. Inoltre, i media internazionali e iracheni hanno dato notizia del dispiegamento di circa 5.000 della milizia sciita nella zona di Kirkuk.

Barzani ha sottolineato che i peshmerga sono riusciti a concludere grandi vittorie, liberando più di 15 km quadrati di territorio dai militanti Daish, senza chiedere l’aiuto delle forze Al-Hashid al-Sha’bi a Kirkuk, aggiungendo che ormai i combattenti curdi hanno molta esperienza nell’organizzazione militare.

Quanto alla questione di Mosul e della battaglia per riprendere la città dalle mani di Daish, Barzani ha contemplato la possibilità di effettuare operazioni congiunte tra le forze peshmerga e le truppe irachene. A tale proposito, Barzani ha inoltre fatto notare che mentre Mosul è ancora sotto il controllo del gruppo jihadista, Kirkuk è rimasta libera e Kobane è stata liberata, alludendo al fatto che il terrorismo non riesce a penetrare in territorio curdo.

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Roberta Papaleo

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