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Crisi diplomatica fra Algeria e Marocco per 50 rifugiati siriani

rifugiati siriani
La tensione si innalza sulla frontiera tra i due paesi a spese di un gruppo di rifugiati

Di Tawfiq Ribahi. Al-Quds al-Arabi (02/05/2017). Traduzione e sintesi di Alberto Claudio Sciarrone.

Mentre la Germania ha accolto nel corso degli anni circa 800 mila profughi siriani, una crisi diplomatica è scoppiata recentemente tra il Marocco e l’Algeria per pochi rifugiati. Tra il 17 e il 19 aprile, 54 persone di nazionalità siriana hanno cercato di entrare nella città di Figuig, situata nel nord est del Marocco al confine con l’Algeria. I rifugiati, fra i quali vi erano bambini, donne incinte e anziani, sono stati bloccati dalle autorità marocchine e ricondotti nella zona cuscinetto tra i due Paesi.

Le autorità marocchine hanno accusato l’Algeria di aver obbligato i rifugiati ad oltrepassare la frontiera senza alcun permesso. L’Algeria ha risposto invece convocando l’ambasciatore marocchino Hassan Abdelkhalek per protestare contro le gravi accuse che gli sono state mosse. I due Paesi si stanno rimbalzando tra di loro le responsabilità ed accuse di immoralità, ed entrambi non sembrano interessati ad accogliere i profughi nonostante il loro numero irrisorio. Non è la prima volta che le due parti si scontrano per la questione rifugiati ed episodi analoghi a questo sono avvenuti in passato.

Il Marocco e l’Algeria condividono un confine di 1.500 km che va dal Mar Mediterraneo fino al deserto del Sahara, e che è stato chiuso nel 1994 quando il Marocco ha imposto il visto sui passaporti per l’ingresso degli algerini a seguito di un attacco terroristico a Marrakech che, secondo Rabat, era opera dei servizi segreti algerini.

Questa nuova crisi diplomatica è lo specchio delle relazioni tra i due paesi del Maghreb, che restano tese in primis per la questione del Sahara Occidentale e del destino della popolazione saharawi. Le relazioni tra Algeria e Marocco hanno inoltre inciso in maniera negativa sulle vari iniziative proposte negli anni, come ad esempio quella dell’Unione del Maghreb Arabo (UMA), che aveva come obiettivo la creazione di un’area di libero scambio nella regione e che è invece rimasta bloccata dalle continue tensioni tra i due Paesi. Sfortunatamente, anche i rifugiati siriani se ne sono accorti, bloccati “in terra di nessuno” senza né acqua né cibo, e assistiti solo dall’aiuto degli abitanti di Figuig e di alcune ong.

Tawfiq Ribahi è un giornalista algerino.

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