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Il conflitto in Yemen non è solo una guerra civile

Yemen
Il Paese arabo è un campo dove si scontrano gli interessi dei vari attori regionali

Di Muna Safwan. Rai al-Youm (20/02/2017). Traduzione e sintesi di Alberto Claudio Sciarrone.

In Yemen, la guerra civile sta diventando teatro di divisioni tra le varie parti coinvolte. Nel 2012 il presidente Ali Abdullah Saleh, alla guida del Paese da oltre trent’anni, ha lasciato il potere e la nazione è piombata in una guerra civile dopo il colpo di Stato dei ribelli Houthi nella capitale Sana’a. Tre anni dopo, l’Arabia Saudita ha formato una coalizione ed è intervenuta militarmente nel conflitto, prima con l’operazione “Decisive Storm” e poi con quella “Restoring Hope”, ancora in corso.

Lo Stato yemenita occupa una posizione strategica controllando lo stretto di Bab el Mandeb, che collega il Mar Rosso con il Golfo di Aden in cui transitano le petroliere dirette verso il canale di Suez. La protezione delle navi che trasportano olio e gas  è per gli Emirati Arabi Uniti (e per gli altri stati del Golfo) un obiettivo prioritario, poiché rappresenta un punto vitale e cruciale per la loro economia, ancora di più dopo il recente attacco da parte degli Houthi ad una nave della marina militare nel Mar Rosso.

L’Arabia Saudita ha invece come obiettivo primario la restaurazione di un governo legittimo, supportando il presidente Hadi che è riconosciuto dalla comunità internazionale, che non è mai riuscito a prendere del tutto il controllo del Paese né ad avviare le riforme promesse. I punti di attrito fra i due Paesi sono il fatto che la monarchia saudita supporti il partito di Al-Islah, affiliato ai Fratelli Musulmani, che invece sono visti come un nemico acerrimo dagli Emirati e la nomina a vicepresidente di Ali Mohsen al-Ahmar, dopo aver estromesso Khaled Bahhah, vicino agli EAU.

Lo Yemen è il più povero degli stati del Medio Oriente e questa guerra civile ha aggravato ancora di più la situazione con più di 6mila morti, circa 2 milioni di sfollati e la distruzione di infrastrutture primarie come ospedali, scuole, strade e fabbriche. Nel Paese, oltre alle due fazioni che si contendono il potere, è presente anche Al-Qaeda, che controlla una parte del territorio e ha condotto diversi attacchi terroristici.

Sullo sfondo di questa situazione precaria si consuma intanto lo scontro tra i due principali attori regionali per l’egemonia e l’influenza sul Medio oriente: da una parte l’Iran, che rappresenta l’islam sciita e supporta gli Houthi; dall’altra l’Arabia Saudita, esponente primario dell’islam sunnita, che sostiene invece il presidente Hadi.

Muna Safwan è una scrittrice yemenita.

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