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Come l’Egitto può trarre profitto dai cambiamenti regionali e internazionali

Di Emad El-Sayed. Daily News Egypt (17/08/2015). Traduzione e sintesi di Chiara Cartia

Negli ultimi due anni la politica estera egiziana si è sviluppata in positivo, non per coincidenza ma come risultato di uno scambio di rapporti tra i rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri egiziano e quelli degli Stati interessati all’Egitto.

In particolare, durante l’anno scorso, le relazioni con la Russia hanno portato a risultati positivi e a risvolti politici che sarebbero stati ritardati di molto se l’Egitto fosse rimasto sotto l’egida degli Stati Uniti e dell’Europa o se avesse seguito il loro modo di rapportarsi a questa grande potenza.

Colpisce però il ritardo con cui l’Egitto beneficia dei cambiamenti regionali e internazionali, soprattutto dell’accordo nucleare iraniano. Su questo punto l’Egitto deve muoversi e sfruttare le opportunità che gli si parano di fronte.

L’Egitto deve essere consapevole che le sue opportunità di avere guadagni sul piano politico, logistico e armamentario si affievoliscono con il passare del tempo. Abdel-Hakim Kandil, scienziato nucleare, mi ha detto che l’Egitto ha l’occasione di chiedere la denuclearizzazione della regione e che il paese dovrebbe muoversi per acquisire il suo diritto a usare l’energia nucleare. L’Iran non solo beneficerà dell’eliminazione delle sanzioni ma i suoi scienziati si sposteranno da oriente a occidente e acquisiranno nuove esperienze.

L’Egitto ha bisogno di 10 volte più energia di quella che produce attualmente e senza l’energia nucleare non riuscirà mai ad arrivare alla quantità necessaria a soddisfare i suoi bisogni. L’energia solare richiede una tecnologia avanzata e, se implementata, potrebbe essere parallela a quella nucleare. Il reattore nucleare di Daba è il posto migliore per questo progetto e ci sarebbe bisogno di sei impianti nucleari.

Kandil sostiene che l’Egitto debba credere nella ricerca scientifica e interessarsi alla tecnologia moderna e che l’Arabia Saudita non dovrebbe spaventarsi e non dovrebbe considerare l’accordo con l’Iran una minaccia. L’Arabia Saudita ha dato il via al suo programma nucleare e gli Emirati Arabi Uniti seguono lo stesso cammino. Tutti dovrebbero usare la politica per affrontare problematiche urgenti.

L’Egitto è riuscito a ristabilire dei legami con potenze internazionali importanti. Ha riallacciato le sue relazioni strategiche con gli USA usando la convergenza Egitto-Russia come asso nella manica e si è avvicinato a potenze come la Germania e la Francia. Ora dovrebbe approfittare del cambiamento nelle relazioni USA-Iran rilanciando il suo progetto nucleare. E’ impensabile che l’Egitto sia l’ultimo paese a mettere in operar questo progetto quando è stato il primo a idearlo.

L’Egitto dovrebbe beneficiare della preoccupazione dell’Arabia Saudita per avere un appoggio logistico e finanziario, in particolare nell’ambito degli armamenti, per aiutare l’esercito egiziano nella sua guerra contro il terrorismo. Dovrebbe procedere con decisione per approfittare del cambiamento attuale prima che la sua gloria si spenga, lo stesso cambiamento che ha portato molti paesi della regione a rivolgersi alla forza dell’esercito egiziano e alla sicurezza che dà la stabilità di questo paese.

Emad El-Sayed è il caporedattore di Daily News Egypt

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Chiara Cartia

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