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“Chi ha distrutto Yarmouk”: sul rapporto di Amnesty Int. e i crimini del regime

Di Talal Alyan. Beyond Compromise (10/03/2014). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

“Il governo siriano ha commesso numerosi crimini di guerra come parte dell’assedio di Yarmouk. Centinaia di civili sono stati uccisi, feriti o sono morti a causa di una fame deliberata e della distruzione dei loro mezzi di sussistenza, a causa di attacchi diretti sui civili e attacchi indiscriminati. Altri sono stati fatti scomparire, arrestati in modo arbitrario e torturati come parte di un sistematico e diffuso attacco alla popolazione che rientra nell’ambito dei crimini contro l’umanità”.

Questo è solo un estratto del rapporto diffuso da Amnesty International sul campo di rifugiati palestinesi di Yarmouk. Quaranta pagine che mostrano le torture subite dall’area coinvolta e confermano il ruolo principale del regime nel collasso del campo. Almeno 194 civili sono morti dall’inizio dell’assedio totale imposto sin dal luglio 2013.

Chi

Tra le vittime compaiono 54 donne, 139 uomini, 16 persone tra i 60 e gli 85 anni, 25 ulteriori persone descritte come “anziani”, 12 bambini con età inferiore a 1 anno, 6 bambini.

Come

128 persone sono morte a causa della fame sotto assedio, 58 a causa della mancanza di assistenza medica e medicine, 10 per via degli spari dei cecchini (almeno 2 delle quali mentre cercavano del cibo per i campi dei dintorni), 2 hanno ricevuto spari mortali dai cecchini mentre protestavano.

Due volte rifugiati

Due terzi dei palestinesi rifugiati in Siria sono stati resi rifugiati per la seconda volta. Circa 270 mila sono sfollati all’interno del territorio siriano, più di 50 mila in Libano, circa 11 mila in Giordania, circa 6 mila in Egitto, circa 1000 in Libia e 1000 a Gaza, altri hanno dovuto spostarsi in Turchia, Malesia, Thailandia, Indonesia e altrove.

Testimonianze e citazioni estratte dal rapporto:

“Quando un missile colpisce un edificio, le forze del governo sanno che lo staff medico accorrerà a salvare i feriti. Aspettano pochi minuti e poi sparano una seconda e una terza volta, sapendo che lo staff medico sarà probabilmente sul posto.”

“Per mesi gli abitanti sono sopravvissuti cercando qualunque cosa fosse commestibile, tra cui cactus e altre piante, esponendosi nelle loro ricerche ai cecchini del governo. Un’infermiera ha descritto il caso di un ragazzo sui 16-17 anni portato in ospedale dopo che gli hanno sparato a morte mentre raccoglieva foglie per nutrirsi.”

“Per la disperazione, alcuni hanno ucciso cani e gatti per mangiarli, pratica permessa da una fatwa rilasciata da sheikh locali. Alcuni hanno dovuto bere latte di cagna, altri mangiare rifiuti. Come “pasto” comune si parla di acqua mescolata a spezie.”

“Un medico volontario all’ospedale “Palestina” dice che hanno sparato alla gente ferendola e a volte uccidendola mentre si trovava sul posto. Talal Awad è stato ucciso da un cecchino mentre si procurava del cibo il 12 febbraio 2014, giorno in cui le aspettative per una grossa quantità di cibo in arrivo erano alte.”

Chi ci è stato sottratto

Nessuno può più fare finta di non sapere cosa sta succedendo a Yarmouk. Qui sotto, una lista parziale dei nomi di chi ci è stato sottratto. Ricordatevi di questi nomi: memorizzateli, recitateli, piangeteli. Poi, miei fratelli e sorelle palestinesi, sarà il caso che finalmente ci arrabbiamo.

Samir Mahmoud Nassar, Jana Ahmed Hassan, Malak Jum’a, Aziza Mohammed Na’imi, Mahmoud Ahmed Aladdin, Aya al-Sahli, Amin Tamim, Ahmed Abdullah Uqla, Abo al-Hay Youssef, Mohammed Salem Qassem, Omar Bassam al-Ahmed  [per la lista completa si rimanda all’originale]

Vai all’originale

 

Roberta Papaleo

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