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“Il Califfato e l’Europa” di Franco Cardini

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Terrorismo e jihad sono ormai diventati termini consueti nella cronaca quotidiana dell’Occidente che ogni giorno ci racconta di nuovi attacchi terroristici in nome di una superiorità religiosa predicata da una minoranza criminale che nulla ha a che spartire con la religione in senso stretto.

Ma il rapporto fra Occidente e Islam in termini di guerre e conflitti ha una genesi lontana e complessa che si sviluppa attraverso mille anni di alterne vicende, di pace e massacri, di scambi commerciali ed alleanze.

Il saggio “Il Califfato e l’Europa”, UTET Edizioni, del professore emerito Franco Cardini, ripercorre la storia di questo controverso rapporto così come si è sviluppata nei secoli ma in un’ottica tesa a fornire dati storici oggettivi che non intendono esprimere giudizi di merito né nei confronti dell’uno né dell’altro “contendente”.

Il lavoro si apre con un confronto fra alcuni passi della Bibbia e del Corano, attraverso i quali l’autore cerca di confutare le acclamate teorie secondo cui il Cristianesimo è religione di pace mentre l’Islam è fede guerriera. In realtà l’autore utilizza questo confronto per dimostrare che il metodo delle citazioni per estrapolazioni genera confusione e mistificazioni. La verità non sta tutta da una parte o dall’altra e per comprendere questo occorre rifarsi ai dati storici.

L’autore inizia quindi un percorso di ricostruzione dei vari passaggi storici che hanno caratterizzato il rapporto fra Europa ed Islam, ad iniziare dalle prime crociate in terra d’Oriente e dalle invasioni musulmane del continente europeo, ponendo l’accento sulle molte similitudini che di fatto hanno caratterizzato i due fenomeni ed anche i personaggi che hanno dato vita a tali passaggi storici.

Il libro di Cardini ripercorre in maniera meticolosa le tappe che hanno caratterizzato questo complesso ed articolato rapporto, focalizzando l’attenzione su alcuni passaggi fondamentali come l’Illuminismo, la nascita di Israele, l’Egitto di Nasser, momenti peculiari che si sono caratterizzati per il susseguirsi di errori politici responsabili dell’innescarsi di conflitti ingiusti e drammatici per i quali ancora oggi non si riesce a trovare la soluzione.

Allora in definitiva l’interrogativo da porsi è: ma davvero l’Europa – ma anche l’Occidente in senso lato – è in guerra con l’Islam? Siamo davvero allo scontro di civiltà? E soprattutto davvero l’Occidente è la sola realtà che incarna i valori di democrazia, libertà e tolleranza nei quali continuiamo a riconoscerci?

In realtà l’attenta lettura degli eventi storici confuta queste affermazioni e riconduce molto spesso i conflitti più che ad uno scontro di civiltà ai più biechi interessi economici e di potere.

Troppo spesso l’Occidente tende a considerare l’Islam come una realtà monolitica, trascurando invece la sua complessità e le numerose variabili che lo contraddistinguono. I musulmani nel mondo sono oltre un miliardo e mezzo e tra questi vi è di tutto, dal credente più scrupoloso ed osservante, al credente distratto, ai mistici, ai fanatici. È con questa complessa realtà che dobbiamo confrontarci, analizzandola e imparando a conoscerla, rilevando le differenze identitarie, laddove sussistono, ed esaltando le similitudini, le affinità che pure vi sono. Un cammino lungo e faticoso, che di certo non potrà svolgersi in armonia se continuerà ad essere costellato dalla superficialità di analisi che tendono alla generalizzazione ed alla mistificazione, e dove l’odio e la violenza continueranno ad autoalimentarsi in una spirale senza fine.