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Cafè Hafa: luogo di incontro e di meditazione

Hespress (19/06/12). Qui se ne stava seduto Mohammed Chukri, autore de “Il pane nudo”… e qui rifletteva a lungo lo scrittore americano Paul Bowles… e ancora, in questo posto, si sedeva il popolarissimo attore americano Sean Connery, godendo dell’Oceano Atlantico, nella quiete ammaliatrice.  Da questo portone stretto e antiquato è entrato Winston Churchill per affacciarsi sullo stretto di Gibilterra, sorseggiando una tazza di tè caldo.

Benvenuti nel Café Hafa a Tangeri, luogo di incontro di personaggi famosi e ricercatori di meditazione.

Abba Mohammad se ne andò e lasciò il Café Hafa orfano. Così ha commentato uno dei visitatori del Café più popolare della città di Tangeri, con la più profonda nostalgia verso il passato. Mohammad, era proprietario del Café reso prestigioso grazie alle visite di celebrità internazionali nel campo della politica, dell’arte, della letteratura, nell’epoca in cui il Café Hafa era il punto di incontro di coloro che lasciarono il segno nella storia dell’umanità. Abba Mohammad se ne andò verso la casa dell’eternità, cambiò lo splendore del Café affacciato sull’Oceano Atlantico e parte della sua storia si disperse con il passare del tempo. Dalla sua apertura nel 1921, il Café Hafa continuò ad essere un susseguirsi di scrittori, di romanzieri, di politici… da Winston Churchill, il più popolare primo ministro inglese, a Kofi Annan, segretario generale delle Nazioni Unite, che insistette per visitare  Tangeri, per andare in questo locale e sedersi su una delle sue sedie sparpagliate, godendo della vista dell’oceano che stringe intimamente il Mediterraneo tra le sue braccia.

Con la sua semplicità, con la sua posizione dominante sullo stretto di Gibilterra, con le sue sedie di plastica, i suoi tavoli con tovaglie ricamate, con le sue pareti azzurre, con i suoi alberi che crescono senza interessarsi a nessuno e col fascino al quale nessuno può resistere, il Café Hafa ha costruito la sua gloria, la sua storia e la sua reputazione che hanno attraversato i confini e hanno ispirato numerosi scrittori internazionali, come nel caso dello scrittore spagnolo Luis Eduardo e rapito numerosi gruppi musicali internazionali, come ad esempio i Beatles.

La semplicità e l’umiltà del posto hanno reso il Café Hafa unico in ogni aspetto, nella totalità della sua lunga storia, vicina ai cento anni.

Oggi tutto ciò che resta del Café Hafa è il nome. Sono cambiati  i visitatori e ha smarrito gran parte della sua reputazione. Dopo aver perso parte del suo fascino non attira più scrittori o romanzieri o artisti o meditatori. Dopo il cambiamento dei clienti, un tempo immersi nell’isolamento letterario, spirituale e artistico, oggi il Café affronta tutti i tipi di droghe che uccidono la sua nobile storia, un tempo fonte di ispirazione e produzione di vita.

Dio benedica Abba Mohammad.


Alessandra Cimarosti

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