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Il britannico che “vuole uccidere tutti i musulmani”

islamofobia
L’ondata crescente di islamofobia in Gran Bretagna mostra come l’estremismo di qualsiasi fattura colpisca chiunque, avallando la retorica del terrorismo e della sua matrice ideologica estremista

L’Opinione di al-Quds. Al-Quds al-Arabi (20/06/2017). Traduzione e sintesi di Federico Seibusi.

I mezzi d’informazione britannici pochi giorni fa hanno rievocato la rappresentante laburista Jo Cox, uccisa un anno fa da un razzista simpatizzante del movimento nazista, a causa della sua posizione in difesa delle minoranze e in particolare dei musulmani. Inoltre, hanno accostato il ricordo della coraggiosa rappresentante alle decine di persone, molte delle quali di religione islamica, decedute nell’incendio della Grenfell Tower che ha suscitato pesanti critiche nei confronti della presidente Theresa May.

L’attacco che ha colpito il gruppo di credenti a Finsbury Park rivela come l’ondata di “islamofobia” in rapida crescita in Gran Bretagna stia subendo un mutamento, passando da una violenza verbale e fisica a un’azione terroristica vera e propria, emulando di fatto gli attacchi influenzati da Daesh (ISIS). Tuttavia, in quest’ultimo caso, tale azione viene utilizzata per colpire in particolare i musulmani, avvallando la retorica terrorista che vede uno sforzo nel mondo per cancellare l’Islam e i musulmani, a cui si può rispondere soltanto con la cieca violenza.

Il primo ministro Theresa May ha visitato la moschea e ha definito l’aggressione “nauseante”, al pari degli attacchi avvenuti a Manchester e al London Bridge, perpetrati dagli jihadisti affiliati al sedicente Stato Islamico. Inoltre, ha fornito, nell’importante sviluppo politico, una nuova visione che considera l’islamofobia come una forma di estremismo. Si tratta di un cambiamento nella retorica della May, come presidente dei ministri e rappresentante del partito conservatore, che concentrando il suo programma sull’estremismo islamico, definiva l’estremismo come un’unica prerogativa degli islamisti.

In effetti, questa concezione dell’estremismo era parziale ed è stata cambiata dalla May, la quale ha affermato che il terrorismo, l’estremismo e l’odio assumono molte forme e che il governo britannico le affronterà tutte. Inoltre, ha aggiunto che negli anni passati le forme di estremismo, inclusa l’islamofobia, sono state tollerate.

Dunque, l’attacco alla moschea di Finsbury Park ha mostrato nitidamente che non c’è differenza fra i vari tipo di terrorismo, poiché coloro che uccidono i civili indiscriminatamente in nome dell’Islam non sono diversi da coloro che uccidono i civili in nome del Cattolicesimo, dell’Ebraismo o in nome di ideologie fasciste. Perciò, l’attacco ha fornito un’importante opposizione fra l’assassino, che urlava di voler uccidere tutti i musulmani, e i credenti, che, non appena lo hanno bloccato, lo hanno consegnato incolume alle forze di sicurezza.

Forse la combinazione di tutti questi avvenimenti ha chiarito ai cittadini britannici in generale, musulmani e non, che l’estremismo, qualsiasi esso sia, colpisce chiunque. Pertanto, è chiaro come la consapevolezza e la convinzione di tutto ciò creerà un forte legame, che permetterà alla società britannica di affrontare il terrorismo e la sua matrice ideologica estremista.

L’urlo dell’assassino di Finsbury Park che trasportava la sua voglia di voler uccidere tutti i musulmani rievoca ancora una volta il versetto coranico che afferma, “chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità”. Pertanto, attraverso le loro azioni, l’uomo menzionato e gli assassini di Manchester e del London Bridge hanno ucciso l’intera umanità.

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