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Ṭ-L-B, inno alla ricerca

Ṭ-L-B, inno alla ricerca

Sembra già di sentire un inno arabo di respiro internazionale che riunisca ogni Paese della regione al grido di Ṭalab, ṭalab, ṭalab! (Ricerca, ricerca, ricerca!). Un’orchestra sinfonica i cui strumenti danno vita al verbo ṭalaba, cercare, domandare, studiare. Tre significati uno più vibrante dell’altro, e una sezione ritmica che alla III forma ṭālaba fa esplodere [...]

Ṭ -L-’, sorgi, curiosità!

Ṭ -L-’, sorgi, curiosità!

Ho raggiunto il corso del fiume di radici arabe. Ho immerso nelle sue acque gli occhi-setaccio. Quando li ho tirati su ho visto affiorare sulla superficie pepite d’oro: il tesoro di parole che ho trovato. Di nuovo una radice che nei suoi primi significati si staglia nel cielo: tala’a, sorgere, apparire. Il levarsi di un [...]

Arab Journalism Award, gli ambasciatori della parola araba

Arab Journalism Award, gli ambasciatori della parola araba

Gli ambasciatori della parola araba: è con questa splendida espressione che la direttrice del Dubai Press Club, Mona Bousamra, in un collegamento via Youtube ha descritto i candidati all’Arab Journalism Award 2013. Trovo che il concetto in arabo sia molto suggestivo, sufarā’u al-kalimati, perché è legato alla radice s-f-r che alla III forma è sāfara [...]

Le parole arabe di Obama su Boston

Le parole arabe di Obama su Boston

Il discorso del presidente degli Stati Uniti Obama su quanto accaduto a Boston è stato ripreso stamani dal sito di AlJazeera e ci sono alcuni punti che ho voluto prendere in esame relativamente alla lingua araba e al suo impiego. Partendo dal titolo, AlJazeera scrive che “Obama promette di perseguire gli autori delle esplosioni”, usando [...]

Mitzad Sharmutot, viaggio di una parola forte

Mitzad Sharmutot, viaggio di una parola forte

Una marcia per “protestare contro la cultura dello stupro – una cultura che stabilisce che se ti comporti in un certo modo, meriti di essere violentata. È sull’aggressore che dovrebbe ricadere la colpa, non sulla vittima”. Con queste parole il membro della Knesset Michal Rozin ha spiegato sulla versione online (Ynetnews) del quotidano israeliano Yedioth [...]

Dialogo tra parole arabe dopo il caso Bassem Youssef

Dialogo tra parole arabe dopo il caso Bassem Youssef

parole-personaggi (in ordine d’apparizione): al-niyāba (procura) al-niẓām (regime) al-dīn (religione) al-tawbīkh (censura) al-hijā’ (satira)     al-niyāba (procura): Non mi guardate così. Ho dovuto farlo.   al-niẓām (regime): Ti capisco perfettamente. Non lo dico per me, la religione è la religione.   al-dīn (religione): Fermi, fermi, fermi. Io non ho detto niente, c’è qualcuno che [...]

La fobia della parola “ebreo” tra i censori egiziani

La fobia della parola “ebreo” tra i censori egiziani

Al-Arabiya, Daily Star Lb (26/03/2013). Si intitola ‘an Yahūd Misr, “Sugli ebrei dell’Egitto”: sarebbe proprio la parola ‘yahūd’ (ebreo) ad aver causato le perplessità dell’ufficio egiziano per la censura circa l’approvare la circolazione del film nelle sale. “La parola ‘yahūd’ (ebreo) pronunciata in Egitto causa ancora paranoia”: lo ha detto il regista del film Amir [...]

W-F-A, morire sembra diverso

W-F-A, morire sembra diverso

Morire sembra diverso se gli occhi si posano su certe radici arabe che lo descrivono. Prendete il verbo tuwuffia, morire. Guardatelo bene: vi svelerà che la sua origine, wafaa, significa esser completo, perfetto. E poi waffaa vi racconterà dell’assolvere ogni impegno. Curioso, ho pensato, che poco più giù sia inevitabile scorgere waqqata, fissare un tempo. [...]

N-J-M, profondità di stella

N-J-M, profondità di stella

“Quando un pozzo è molto profondo, ci si può vedere dentro ogni stella…”: A. A. Tarkovskij affida alla madre del piccolo protagonista del suo film, L’infanzia di Ivan, il compito di svelargli quanto può essere profonda la volta celeste. La lingua araba ha affidato, per me, lo stesso compito alla radice najama, sorgere, apparire, emergere. [...]

‪W-‬Ṭ-N, idee di patria

‪W-‬Ṭ-N, idee di patria

“Patria! ha gridato il cuore alla vista del salice: così sono i salici in Cina”: una nota positiva della poetessa russa contemporanea Olga Sedakova (tradotta da Annelisa Alleva in Poeti russi oggi) riesce forse a togliere per un attimo frustrazione agli abusi a scapito di una parola come waṭan, patria in arabo. Nel capitolo 3 [...]

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