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Barbara Walters raccomanda una delle collaboratrici di Assad.

Di Abdul Elah Majeed. Elaph (06/06/2012). Traduzione di Cristina Gulfi

Il quotidiano Daily Telegraph ha reso noto il contenuto di una serie di e-mail da cui si evince che la giornalista americana Barbara Walters ha tentato di raccomandare Shahrazad al-Jafaari, figlia dell’ambasciatore siriano all’ONU, per farla accedere alla prestigiosa Columbia University e lavorare alla CNN.

Shahrazad al-Jaafari, 22 anni, è una delle più strette collaboratrici di Assad, al suo fianco anche quando il regime ha intensificato la repressione dei manifestanti. Lo consiglia più volte al giorno, lo chiama ”il dandy” con accento americano e spesso è l’unica presenza ufficiale nel corso delle sue interviste con i giornalisti occidentali.

Dopo l’intervista concessa da Assad alla Walters lo scorso dicembre, le due donne sono rimaste in contatto via e-mail. La loro corrispondenza è diventata sempre più intensa, al punto che Shahrazad scrive alla sua “mamma adottiva” mentre Barbara risponde alla sua “cara ragazza”. Quando a fine gennaio Shahrazad è arrivata a New York, si sono incontrate al Mark Hotel di Manhattan. Sembra che in quell’occasione Shahrazad al-Jafaari abbia chiesto alla giornalista americana di poter lavorare alla ABC News ma lei avrebbe rifiutato e in cambio si sarebbe offerta di sfruttare le sue conoscenze per darle una mano.

Barbara Walters ha contattato immediatamente Piers Morgan della CNN e il suo produttore, definendo Shahrazad “eccezionale”. Inoltre, date le aspirazioni accademiche della giovane al-Jafaari, si è rivolta a Richard Wald, professore presso la scuola di giornalismo della Columbia University e, tra l’altro, padre di Jonathan Wald, produttore esecutivo del programma di Morgan alla CNN.

È brillante, bella e parla cinque lingue” scrive la Walters. Il professor Wald risponde che cercherà di darle un occhio di riguardo per l’ammissione. Alla fine, Shahrazad al-Jafaari non avrà il posto alla CNN né entrerà all’università.

Barbara Walters, giornalista con una grande carriera alle spalle, attualmente conduce un talk show. Davanti all’evidenza delle e-mail pubblicate dal Daily Telegraph, ha ammesso il conflitto di interesse ed ha espresso il suo rammarico per l’accaduto. 

Valerio Masi

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