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Gli arabi e le similitudini fra Iran e Turchia

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I due paesi preservano interessi comuni verso il mondo arabo e ciò li pone come antagonisti ma allo stesso tempo come potenze che cooperano all’interno del vuoto di potere che caratterizza i paesi arabi nella regione.

Di Mustafa al-Labad. As-Safir (26/09/2016). Traduzione e sintesi di Federico Seibusi.

Gli arabi differiscono su numerose questioni e argomenti e in primo luogo vi è la disputa relativa alla superiorità fra l’Iran e la Turchia nel giocare il ruolo guida nella regione attraverso progetti distinti. Ciò è avvenuto a seguito del deterioramento del ruolo degli arabi le cui visioni e idee sono assenti dal dibattito generale nella regione. In effetti, i ruoli di Iran e Turchia si sono rinnovati con il vuoto delle potenze arabe e ciò ha posto le basi sostanziali per la lotta di influenze fra queste due potenze non arabe. Di conseguenza, la lotta è divenuta appartenenza settaria ed è determinata nella maggior parte dei casi da una tendenza emotiva e necessariamente irrazionale a favore dell’Iran o a favore della Turchia.

Entrambi i paesi si somigliano nella polarizzazione naturale delle comunità fra destra e sinistra, ed entrambi rappresentano sistemi di destra.  Infatti, osservando i due criteri centrali per la distinzione, come la posizione sociale ed economica dei sistemi di governo in Iran e Turchia e le loro propensioni sociali, ne risulta che entrambi i paesi appartengono alla destra malgrado il dibattito politico possa variare in ognuno di essi.

Inoltre, entrambi i regimi hanno caratteristiche simili, in quanto l’Iran con la presidenza di Hassan Rouhani adotta chiaramente l’obiettivo di apertura verso i centri decisionali globali e utilizza i negoziati sul programma nucleare con l’Occidente per inserirsi maggiormente nell’economia globale di stampo neoliberista, aspetto in cui la Turchia precede l’Iran. D’altra parte, il partito Giustizia e Sviluppo (AKP) che governa in Turchia propende verso l’identità religiosa, aspetto preponderante in Iran.

La somiglianza più importante fra l’Iran e la Turchia è rappresentato dalla posizione geopolitica occupata da entrambi i regimi nel contesto dei conflitti mondiali dalla metà del XVIII secolo fino a oggi, tenendo conto della loro storia in cui i due paesi hanno visto frequenti scontri con le grandi potenze nei secoli passati. Il significato del conflitto universale fra le grandi potenze è rappresentato da quel conflitto geopolitico fondamentale nel nostro mondo moderno caratterizzato dall’antagonismo fra le forze navali sotto la guida della Gran Bretagna e poi degli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, e le forze di terra sotto la guida della Russia zarista, l’Unione sovietica e poi della Federazione Russa.

In questo contesto, l’Iran e la Turchia hanno svolto un ruolo centrale nella vittoria marittima della Gran Bretagna sulla Russia zarista nel cosiddetto “Grande Gioco”, insieme al ruolo fondamentale che svolsero nel confronto fra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica e dopo la Guerra Fredda, con la Federazione Russa. Il ruolo dell’Iran e della Turchia permise di prevenire l’espansione territoriale e l’accesso agli sbocchi nei mari caldi da parte della Russia nelle regioni marittime dell’Asia e del Mediterraneo. L’Impero Ottomano precluse alla potenza territoriale russa lo sbocco sul mare sin dalla metà del XVIII secolo e ha svolto questo ruolo fino ad oggi anche a seguito della nascita della Repubblica di Turchia nel 1923. L’Iran invece ha svolto lo stesso ruolo per duecento anni fino al 1979 con la nascita della Repubblica Islamica dell’Iran.

I ruoli dell’Iran e della Turchia hanno una funzione simile nel confronto universale e i piani internazionali permettono loro di allargare i margini di movimento nella regione. I due paesi preservano interessi comuni verso il mondo arabo e ciò li pone come antagonisti, ma anche come potenze che cooperano all’interno del vuoto di potere che caratterizza i paesi arabi nella regione.

Mustafa al-Labad è un giornalista egiziano e direttore del Centro Al-Sharq per gli Studi Regionali e Strategici con sede al Cairo.

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