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Annessione della Valle del Giordano: negoziati a rischio

Zoom Valle del Giordano

Middle East Online (29/12/2013). Traduzione e sintesi di Laila Zuhra.

Lo scorso 29 dicembre una commissione ministeriale israeliana ha approvato un disegno di legge per l’annessione della Valle del Giordano alla Cisgiordania, che potrebbe rappresentare il confine orientale di un futuro Stato palestinese.

Il via libera alla proposta di legge, che prevede che la Valle del Giordano sia sotto piena sovranità israeliana, arriva a pochi giorni da una visita nella regione del segretario di Stato americano John Kerry influenzando i già complessi negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti, dai quali la Valle del Giordano è emersa essere uno dei principali punti di contesa. Sembrerebbe che, temendo eventuali concessioni del governo israeliano, i membri di destra dello Knesset abbiano voluto precedere i negoziati per annettere la Valle del Giordano che, con la sua distanza strategica dal Mediterraneo, soddisfa le esigenze di sicurezza di Israele proteggendolo dal lancio di missili balistici a lunga gittata, nonché da qualsiasi attacco proveniente da Est.

C’è chi sostiene che Israele abbia presentato questa legge prima della ripresa dei negoziati perché consapevole che la presenza di forze israeliane nelle zone dell’Autorità Palestinese minerebbe qualsiasi soluzione politica tra le due parti, a conferma della sua mancanza di volontà di fare concessioni significative e dell’attaccamento alla sua antica visione dello scenario regionale.

“L’annuncio di questo progetto”, ha aggiunto Douglas, “rappresenta per tutte le parti, compresa la comunità internazionale, un ballon d’essai che riflette le ambizioni del governo israeliano, consapevole che l’annessione della Valle del Giordano porterà alla distruzione di tutti i progetti politici su cui sono stati basati gli attuali negoziati, confermandolo come governo coloniale per eccellenza”.Ghassan Douglas, ufficiale governativo palestinese per il monitoraggio delle attività di insediamento in Cisgiordania, ritiene che il tentativo di Israele di annettere la Valle del Giordano porterà alla “totale distruzione di qualsiasi possibilità di creazione di uno Stato palestinese”, il che, in sostanza, significa la fine della “soluzione dei due Stati” che il Segretario di Stato americano John Kerry sta cercando di realizzare attraverso i negoziati in corso.

Da parte sua, Saeb Erekat, capo-negoziatore dell’Autorità Palestinese, ha affermato che “la decisione di Israele renderà vani tutti gli sforzi del processo di pace e dimostra disinteresse per il diritto internazionale e per gli impegni profusi dal Quartetto per il Medio Oriente”.

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Roberta Papaleo

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