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Affiliati di Al-Qaeda: teneteli a distanza

Zoom 6 nov al qaedaDi Andrew Tabler. Now Lebanon (04/11/2013). Traduzione e sintesi di Cristina Gulfi.

Secondo molti membri dell’opposizione siriana, la crescita dell’estremismo è da attribuire agli Stati Uniti. Ritengono infatti che Washington si sbagli su Jabhat al-Nusra, che in realtà è un gruppo molto meno estremista di altri, come l’ISIS.

È comprensibile che l’opposizione siriana sia delusa dalla politica americana riguardo alla Siria, e in particolare dall’incapacità di concretizzare la minaccia di azioni punitive contro il regime di Assad per l’uso di armi chimiche. Eppure non dovrebbe consegnare la rivoluzione nelle mani di gruppi affiliati ad al-Qaeda come Jabhat al-Nusra, che rappresentano un’infiltrazione straniera dall’ideologia radicale estremista.

Jabhat al-Nusra è stata fondata nel 2012 da Muhammad al-Jawlani, il quale fin dall’inizio ha dichiarato baya’a, lealtà, ad Al-Qaeda. Per questa ragione, gli Stati Uniti la ritengono un’organizzazione terroristica.

Sia Jabhat al-Nusra che l’ISIS credono che la democrazia e lo Stato di diritto siano contrari all’Islam, compromettendo in questo modo gli obiettivi democratici dell’opposizione. Nelle aree liberate della Siria, hanno aiutato ad attaccare le installazioni del regime e distribuito cibo alla popolazione, ma agiscono in modo indipendente dai comitati locali. Il loro meccanismo di selezione della leadership non è democratico, motivo che rende improbabile una futura integrazione nelle strutture di governo. Inoltre, questi gruppi non solo rappresentano una minaccia alla legittimità politica dell’opposizione, ma servono anche da scusa al regime per giustificare la violenza contro i civili in nome della presunta lotta contro i “terroristi”.

Infine, la crescente tolleranza dell’opposizione nei confronti di questi gruppi estremisti rende sempre più probabile un intervento israeliano. Per il momento, Israele continua a rimanere fuori dall’arena siriana, limitandosi a rafforzare periodicamente le sue “linee rosse” riguardo al trasferimento di armi strategiche a Hezbollah o alle forze iraniane in Libano e Siria. Anche se il recente accordo sulle armi chimiche ha diminuito questa preoccupazione, ogni tentativo da parte degli estremisti di impadronirsi dell’arsenale chimico di Assad potrebbe innescare una reazione catastrofica.

La battaglia per la Siria sarà dura negli anni a venire. Per l’opposizione, il modo migliore per continuare la lotta contro Assad è riunirsi in un movimento nazionale basato su elezioni nelle aree “liberate” del Paese. Questo vuol dire tenere a distanza gli affiliati di al-Qaeda. Alcuni segnali incoraggianti ci sono già, come la fusione tra il Supremo Consiglio Militare e l’Esercito dell’Islam, fazioni che non includono Jabhat al-Nusra o altre organizzazioni jihadiste nelle loro fila. Costruire alleanze con obiettivi politici chiari aiuterà a rafforzare la causa dell’opposizione siriana nel lungo termine.

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Roberta Papaleo

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