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Abdel Mohsen e le sue visioni nella mostra cairota “This Is a Dream Come True”

L'artista Abdel Mohsen
L’artista Abdel Mohsen

di Maie Yanni. Art Daily (14/11/2013). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

Uno si aspetterebbe di vederlo arrivare tutto contento all’inaugurazione della sua personale sfrecciando su uno skateboard. Invece ho passato trenta minuti a chiedere ai suoi ospiti dove fosse, finché l’ho trovato che chiacchierava tranquillo coi suoi amici appena fuori l’entrata della galleria. Un ragazzo gentile con un poetico sguardo sognante – più Cat Stevens che Tony Hawk – lieto di restare in disparte e lasciare che le opere parlino da sole. La Mashrabia Gallery ha ospitato fino al 17 novembre la seconda personale di Abdel Mohsen, che è stata per lui la terza mostra tenuta al Cairo dal 2010.

Un artista autodidatta, un outsider che disegna da quando ha memoria, che ha passato i suoi anni più formativi spostandosi da un Paese all’altro per via degli impegni di lavoro di suo padre. Abdel Mohsen ha sempre tenuto dei diari artistici, dedicandosi agli schizzi, ai disegni, alla scrittura e a riempire fogli con ogni tipo di scarabocchio. Un giorno, ha deciso di disegnare su una scatola di cereali, poi su un’altra, finché ha provato a fare lo stesso su un pezzo di cartone che ha dato vita poi alla sua prima serie di disegni.

“This Is a Dream Come True” è una collezione di ventisette opere (di dimensioni che vanno dai 30×40 ai 250×90 cm), tutte eseguite nel 2013 usando acrilici, acquerelli e inchiostro su scatole di cartone recuperate ad hoc. “Tutto nella vita è ciclico e riciclato: la nostra storia, le nostre esperienze, le scoperte e le teorie… Con le scatole che ho usato, volevo dare l’idea di qualcosa in cui ci si imbatte e che trasmette un senso di storia spezzata,” dice Abdel dei suoi lavori e aggiunge: “Un processo interrotto che riemerge in un modo nuovo e fresco, per raccontare una storia più coerente e pervasa di speranza”.

Il retro delle scatole è importante quanto il davanti: tutte le opere esposte hanno qualcosa scritto o disegnato sulla parte posteriore: una poesia, un abbozzo che richiama la parte anteriore. Quando gli si chiede perché ha scelto “This Is a Dream Come True” come titolo per la sua mostra, risponde: “Si riferisce al processo delle cose che iniziano con un’idea, arrivano alla coscienza e nel passaggio verso il concreto subiscono le conseguenze della loro materializzazione. Come sognare qualcosa e vederla venire alla luce in un processo di rivelazione”.

Ad Abdel Mohsen viene naturale disegnare e si esprime in modo incredibilmente spontaneo, con tratti dinamici e strati di colore. Non rimpiange di non aver studiato arte in un contesto formale: gode della libertà di farla fluire con intuito senza dogmi o teorie artistiche ad imbrigliarla. Sui progetti per il futuro, rivela che ha in mente “un’altra serie di cartoni da realizzare per senso di completezza e come a chiusura di una storia. Poi musica, forse video e – ovvio – tanti altri schizzi”.

Guarda le opere della mostra “This Is a Dream Come True” sul Cairo Art Blog

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Roberta Papaleo

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