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Abbas darà le chiavi agli israeliani?

Abbas darà le chiavi agli Israeliani?
Abbas darà le chiavi agli Israeliani?
Primo piano di Mahmoud Abbas

Di Abdul Rahman Al-Rashed. Asharq al-Awsat (03/01/2013). Traduzione e sintesi di Angela Ilaria Antoniello.

Abbas ha minacciato gli israeliani di consegnare loro le chiavi della Cisgiordania dopo le elezioni parlamentari israeliane, fintanto che continuano a rifiutare la soluzione dei due Stati. Così facendo gli israeliani si troverebbero a pagare il vero prezzo dell’occupazione e non più a riscuotere solo le imposte dall’Autorità palestinese.

Ora ci si aspetta che Abbas, presidente dell’Autorità palestinese, consegni davvero la Cisgiordania a Israele e metta fine agli Accordi di Oslo firmati vent’anni fa, e dai quali è nata anche l’Autorità palestinese, perché le minacce vuote sono nocive e di nessun aiuto.

Questa iniziativa senza precedenti è frutto del fatto che l’Autorità palestinese è contemporaneamente fiduciosa e frustrata. La Palestina è stata finalmente premiata con un seggio alle Nazioni Unite come Stato osservatore non membro, ma questa rimane una vittoria simbolica. D’altro canto, l’Autorità palestinese non è in grado di migliorare le condizioni del popolo di cui è responsabile, almeno secondo gli Accordi di Oslo, perché vive di aiuti internazionali e delle entrate doganali che si suppone Israele dovrebbe pagare.

Se Mahmoud Abbas consegnasse le chiavi ad Israele, il governo israeliano sarebbe legalmente responsabile della gestione e dell’alimentazione di due milioni e mezzo di palestinesi. Non si tratterebbe di un compito facile e le rivolte contro l’occupazione, che in precedenza si erano fermate a causa della presenza di forze di polizia palestinesi, riprenderebbero sicuramente.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che Abbas minaccia di sciogliere l’Autorità palestinese perché sta perdendo terreno in Cisgiordania mentre il suo rivale, Hamas, si sta espandendo. Eppure, Netanyahu sa che sciogliere l’Autorità palestinese significherebbe un intervento internazionale, perché gli Accordi di Oslo sono stati firmato nel 1993 con il patrocinio degli Stati Uniti. Pertanto, sia gli Stati Uniti che la Comunità internazionale dovrebbero fronteggiare le conseguenze della dissoluzione dell’Autorità palestinese. Tuttavia, Abbas deve di fare in modo che Hamas non approfitti della situazione per impadronirsi del potere, forse anche in coordinamento con Israele, come sta accadendo a Gaza, dove gli attacchi israeliani vengono sferrati solo se Hamas non è in grado di controllare i salafiti e le fazioni jihadiste, e la tregua diventa l’unica via d’uscita.

Ci si aspetta che Abbas non ritiri le sue minacce all’ultimo minuto in cambio di qualche promessa vuota, perché tutti sono ora in attesa del momento decisivo. La questione non è più pagare gli stipendi ai dipendenti dell’Autorità palestinese e nemmeno ottenere maggiori aiuti. Ora Israele è fiducioso di poter espandere le sue colonie nei territori occupati, e non importa a nessuno cosa succede fino a quando l’Autorità palestinese si preoccuperà giorno per giorno dei problemi dei suoi cittadini.

Ilaria Antoniello

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